Un investimento strutturale sulla salute mentale delle nuove generazioni. Con il recente decreto dipartimentale di maggio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso operativo il “Fondo per il servizio di sostegno psicologico in favore degli studenti”, istituendo ufficialmente il servizio denominato «AscoltaMI».
L’iniziativa punta a fornire un supporto concreto contro il disagio psicologico, le difficoltà relazionali e la povertà educativa.
Con il decreto, è disposta a favore degli Uffici scolastici regionali, per l’A.S. 2025/2026, l’assegnazione delle risorse, pari ad euro 9.000.000,00.
In questa fase sperimentale, il servizio è rivolto specificamente agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado.
Il cuore del progetto è l’erogazione di un voucher del valore di 250 euro. Questo contributo consente di coprire un percorso di cinque incontri con un professionista psicologo: ogni sessione avrà una durata di 60 minuti, fatta eccezione per il primo colloquio che durerà 70 minuti per permettere di concordare le modalità del servizio.
La procedura è interamente digitalizzata per facilitare l’accesso alle famiglie. I genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale possono richiedere il voucher accedendo all’applicativo «AscoltaMI» integrato nella Piattaforma Unica.
Le domande saranno gestite in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse stanziate per ogni ambito regionale. Una volta ottenuto il voucher, le famiglie avranno trenta giorni di tempo per scegliere il professionista, pena la decadenza del beneficio. Gli incontri si svolgeranno in modalità videoconferenza direttamente tramite la piattaforma dedicata.
Non si tratta solo di un supporto individuale, ma di una strategia più ampia. Il servizio «AscoltaMI» è finalizzato anche all’avviamento di percorsi di educazione all’affettività, al supporto per l’orientamento e alla prevenzione del cyberbullismo.
Le risorse sono state ripartite tra gli Uffici Scolastici Regionali (USR) seguendo criteri che tengono conto delle fragilità del territorio. Il 70% dei fondi è assegnato in base alla popolazione scolastica regionale, ma pesano in modo significativo (per il restante 30%) indicatori come la media degli abbandoni scolastici, la presenza di allievi con background socio-economico svantaggiato e le fragilità negli apprendimenti rilevate dai dati INVALSI.
In base alle tabelle ministeriali, la Lombardia (con oltre 1,3 milioni di euro), la Campania (1,2 milioni) e la Sicilia (900mila euro) sono le regioni che riceveranno la quota maggiore di finanziamenti per far fronte alle richieste di voucher.