Home Mobilità Assegnazioni provvisorie: procedura avviata, cancellare il vincolo non è più possibile

Assegnazioni provvisorie: procedura avviata, cancellare il vincolo non è più possibile

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E’ di queste ore la notizia secondo cui già la prossima settimana potrebbero prendere avvio le operazioni per le domande di mobilità annuale (assegnazioni provvisorie e utilizzazioni). Anzi si parla di domande da presentare fra il 15 giugno e il 5 luglio.
Se così fosse non ci sarebbe più nessuna possibilità di cancellare o ridurre già da subito il vincolo per la mobilità che il decreto legge 73 ha portato da 5 a 3 anni ma che i sindacati vorrebbero eliminare del tutto.
Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 25 luglio e quindi, di fatto, verrà approvato quando i termini della mobilità annuale saranno ampiamente scaduti.

Fra gli emendamenti presentati in Commissione Bilancio (ne sono stati depositati ben 4mila) ce ne sono alcuni che riguardano proprio il vincolo triennale che però, se anche dovessero essere accolti, non potrebbero avere effetto già con le operazioni di quest’anno.
Di avviso diverso è Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega e vicepresidente della Commissione Cultura del Senato che da diverse settimane continua a sostenere che la soluzione c’è: “I tempi per approvare il ripristino dell’assegnazione provvisoria degli insegnanti ci sono, è solo questione di volontà politica”.
Spiega Pittoni: “Premesso che l’assegnazione provvisoria può essere disposta fino al 20° giorno successivo all’inizio delle lezioni (mediamente tra il 4 e il 10 ottobre), per evitare il sovrapporsi di tale procedura col conferimento delle supplenze, sarebbe ovviamente opportuno che quest’ultimo fosse programmato per fine agosto e le assegnazioni provvisorie all’inizio dello stesso mese”.
“L’ordinanza ministeriale – aggiunge ancora Pittoni – potrebbe essere emanata subito dopo l’approvazione dell’emendamento da parte della Camera con clausola di inefficacia nel caso di mancata conversione del decreto o di revoca della disposizione emendativa”.

Il fatto è che l’ordinanza ministeriale potrebbe uscire già la prossima settimana e, per quanto ci è dato sapere, non contiene disposizioni che consentano di “liberalizzare” i movimenti annuali di quest’anno.