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Aggiornato il 23.08.2025
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Assegnazioni provvisorie, si chiude oggi la pubblicazione degli esiti in tutte le province di Italia

Si chiude oggi, venerdì 22 agosto, la finestra per la pubblicazione degli esiti delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2025/26. In alcune province gli Uffici scolastici avevano già completato le operazioni nei giorni scorsi, mentre in altre la pubblicazione è avvenuta soltanto nelle ultime ore. Con la giornata odierna, tutte le province italiane dovrebbero rendere disponibili online i risultati, ponendo fine a un’attesa che ha coinvolto migliaia di docenti e personale ATA.

Cosa fare in caso di errori

Come ricorda il nostro esperto, il prof Lucio Ficara, gli interessati che dovessero riscontrare anomalie o inesattezze negli esiti possono presentare reclamo ai sensi dell’articolo 20 del CCNI sulla mobilità annuale 2025-2028. Il ricorso va inoltrato entro 5 giorni dalla pubblicazione o dalla notifica dell’atto e deve essere rivolto all’organo che lo ha emanato.

I reclami possono riguardare la valutazione delle domande, l’attribuzione del punteggio, il mancato riconoscimento di precedenze o altri errori nell’elaborazione. Le graduatorie devono riportare, accanto a ogni nominativo, la scuola di destinazione, la tipologia di posto, il punteggio complessivo e le eventuali precedenze, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

I tempi di risposta

Gli uffici competenti hanno l’obbligo di esaminare i reclami e di adottare eventuali correzioni entro 10 giorni. Le decisioni assunte sono da considerarsi definitive.

Restano comunque percorribili le procedure di conciliazione e arbitrato previste dal CCNL del 29 novembre 2007 (artt. 135, 136, 137 e 138), da attivare entro 10 giorni dalla pubblicazione degli esiti. Nei casi che riguardano utilizzazioni e assegnazioni verso province diverse, l’Ufficio scolastico che ha ricevuto la domanda è tenuto ad acquisire la valutazione dell’Ufficio scolastico regionale competente.

Per quanto riguarda l’accesso agli atti, la competenza resta all’Ufficio presso cui è stata presentata la domanda, che dovrà raccogliere la documentazione anche da altri Uffici se necessario, garantendo sempre il rispetto delle norme in materia di privacy.

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