Continua la galoppata di pubblicazioni degli esiti delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2025/2026. Sono tantissime le province che hanno già pubblicato gli esiti della mobilità annuale dei docenti con un contratto a tempo indeterminato e che hanno potuto presentare l’istanza in modalità telematica. Adesso è il turno anche dei docenti assunti nel 2024/2025 con contratto a tempo determinato che abbiano superato l’anno di prova, nel caso si tratti di docenti entrati in ruolo su sostegno da GPS I fascia o da mini call veloce, oppure che abbiano acquisito l’abilitazione se si tratta dei vincitori del concorso PNRR1 con un contratto a tempo determinato dino al 31 agosto 2025. In buona sostanza tocca ai docenti neoassunti che hanno dovuto presentare domanda in modalità cartacea e l’hanno inviata ai rispettivi uffici scolastici provinciali di destinazione attraverso la loro PEC.
In tantissime province hanno anche pubblicato le graduatorie per le assegnazioni provvisorie dei docenti di sostegno che si trovano con contratto a tempo determinato, ma hanno superato l’anno di prova, dei docenti con contratto a tempo determinato vincitori del concorso PNRR 1 e che hanno conseguito il titolo di abilitazione e che non hanno ancora svolto l’anno di prova. Tali graduatorie sono propedeutiche alle procedure di assegnazione provvisoria della fase 40, 40 bis e 40 ter dell’allegato 1 della Sequenza operativa: Utilizzazioni, Assegnazioni provvisorie e assegnazioni di sede provvisoria – personale docente, inserito nel CCNI mobilità annuale 2025-2028.
È utile ricordare che la fase 40 riguarda l’assegnazione provvisoria su sostegno dei docenti destinatari di nomina a tempo determinato ai sensi:
Quindi la fase 40 delle assegnazioni provvisorie riguarda i docenti immessi in ruolo su sostegno da GPS I fascia e relativi elenchi aggiuntivi oppure da mini call veloce e che abbiano superato l’anno di prova.
Altra fase importante delle assegnazioni provvisorie è la fase 40-ter che riguarda prevalentemente i docenti non abilitati assunti a tempo determinato ai sensi dell’art. 13, comma 2, e dell’art. 18 bis, comma 4, del d.lgs. 59/2017, a condizione che abbianoconseguito l’abilitazione.