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18.02.2026

Assegno unico e universale, in pagamento il 19 e 20 febbraio. Tutte le date del 2026

Con il messaggio 24 dicembre 2025, n. 3931, l’INPS ha comunicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico e universale (AUU) per il 2026, relativi alle prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni.

Per questo mese, il pagamento avverrà il 19 e 20 febbraio.

Di seguito tute le altre date:

  • 19-20 marzo
  • 20-21 aprile
  • 20-21 maggio
  • 18-19 giugno
  • 20-21 luglio
  • 18 -19 agosto
  • 21-22 settembre
  • 21-22 ottobre
  • 19-20 novembre
  • 16-17 dicembre

Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Nella stessa data sono accreditati anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito.

Importi rivalutati dell’1,4%

Gli importi sono stati rivalutati dell’1,4% e a tal fine sono disponibili le nuove tabelle.

Nuovo ISEE da gennaio

Dal 1° gennaio 2026 c’è una novità: si applica il nuovo ISEE, per prestazioni familiari e per l’inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l’AUU da marzo 2026. Per febbraio, l’INPS userà ancora l’ISEE valido al 31 dicembre 2025.

In proposito, è bene ricordare che senza ISEE valido dal mese di marzo 2026, l’assegno sarà erogato negli importi minimi; presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto agli arretrati da marzo.

Comunicazione di modifiche

Ricordiamo che è necessario comunicare le eventuali variazioni da inserire nel modello di domanda, come l’inserimento di una nuova scheda nel caso di nascita di un nuovo figlio o l’aggiornamento della scheda dei figli al raggiungimento della maggiore età per continuare a percepire l’AUU per i figli maggiorenni.

Quando è necessario presentare una nuova domanda

Bisogna presentare una nuova domanda se quella precedentemente trasmessa all’Istituto è decaduta, revocata, rinunciata o respinta. Qualora invece la pratica sia in stato “accolta” non è necessaria una nuova richiesta.

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