“La nostra principale preoccupazione é che questa misura abbia norme chiare, che sia facilmente accessibile e che non aggravi ulteriormente il lavoro burocratico del personale scolastico”. É il commento del coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana sulla misura prevista dal MIM per avviare il primo welfare integrativo sanitario rivolto a docenti e personale ATA.
“Una misura che ci fa piacere – conclude Castellana – ma siamo del parere che se la sanità funzionasse non ci sarebbe bisogno delle assicurazioni private”.
In questo 2026 dovrà vedere la luce il piano welfare dedicato ai docenti, come ricorda Il Sole 24 Ore. Sono tante le novità. Intanto il 29 dicembre 2025 il MIM e le organizzazioni sindacali hanno siglato il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) che definisce i criteri di accesso al nuovo sistema di assistenza sanitaria integrativa per il personale della scuola.
Per quanto riguarda la polizza integrativa sanitaria, a quanto s’apprende, l’adesione del personale è automatica (su base volontaria); le prestazioni coperte spaziano dai “grandi interventi” ad altre tipologie di assistenza di più alta frequenza, fino ad arrivare a un’ampia fetta di prestazioni di prevenzione sanitaria.
Accanto alla polizza dovrebbe essere prevista anche una carta ad hoc a disposizione degli assicurati e delle loro famiglie che potranno beneficiare di una apposita scontistica per altre prestazioni sanitarie presso strutture convenzionate.