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18.03.2026

Assistenza igienico-personale degli alunni non autosufficienti, Garante Disabilità: “Diritto essenziale, compete al collaboratore scolastico”

Con una decisa presa di posizione, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha emanato la Raccomandazione n. 2 del 5 marzo 2026, mettendo fine alle incertezze e alle carenze che troppo spesso colpiscono gli studenti non autosufficienti. Il documento interviene su una questione cruciale: la garanzia dell’assistenza igienico-personale durante l’orario scolastico ed educativo.

Una realtà inaccettabile

La decisione del Garante nasce da numerose segnalazioni inviate dalle famiglie. I racconti delineano un quadro preoccupante: alunni che non ricevono assistenza adeguata nell’uso dei servizi igienici o nel cambio degli indumenti, venendo lasciati in condizioni incompatibili con la dignità della persona. In alcuni casi estremi, gli studenti sono stati addirittura esclusi dalle lezioni o rimandati a casa, mentre le famiglie venivano chiamate d’urgenza a intervenire perché la scuola dichiarava di non avere personale o di non sapere a chi spettasse il compito.

Un diritto che non ammette deroghe

L’Autorità ha chiarito con fermezza che l’assistenza igienico-personale non è un servizio accessorio, ma una condizione minima di inclusione scolastica. Si tratta di una prestazione “essenziale, non differibile e immediatamente esigibile”. Il Garante sottolinea che nessuna differenza di gestione amministrativa (sia essa una scuola statale, paritaria o comunale) può giustificare un vuoto di tutela: il diritto dello studente è unico e inderogabile.

Competenze chiare: tocca ai collaboratori scolastici

Uno dei punti cardine della Raccomandazione riguarda il chiarimento delle responsabilità interne, spesso fonte di “scaricabarile” tra le istituzioni. Il Garante ribadisce che:

  • L’assistenza di base rientra tra le mansioni ordinarie del personale scolastico (collaboratori scolastici), come previsto dal CCNL Scuola 2024 e dal D.Lgs. 66/2017.
  • I dirigenti scolastici hanno l’obbligo di organizzare il lavoro in modo da garantire il servizio, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento.
  • L’assistenza deve essere garantita per l’intero orario di frequenza, comprese le attività extra-scolastiche e ricreative.

Verso l’accomodamento ragionevole

Il mancato intervento non è solo un problema gestionale, ma configura una vera e propria discriminazione e una violazione del diritto all’istruzione inclusiva sancito dalla Convenzione ONU. La Raccomandazione richiama il concetto di “accomodamento ragionevole”: le scuole devono adottare con urgenza misure organizzative strutturate per superare le criticità riscontrate.

Il Garante ha inviato il documento a tutti gli Uffici Scolastici Regionali, avvertendo che si riserva ogni ulteriore intervento istituzionale in caso di persistente violazione di questi diritti fondamentali. L’assistenza, conclude l’Autorità, deve essere fornita senza eccezioni e senza ritardi, affinché la scuola sia davvero un luogo di pari opportunità per tutti.

RACCOMANDAZIONE

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