Prima Ora | Notizie scuola del 12 maggio 2026

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12.05.2026

150 preferenze GPS, ecco come orientarsi tra codici analitici e sintetici

La compilazione della domanda per le supplenze da Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) continua a generare dubbi tra gli aspiranti docenti. Uno dei fraintendimenti più diffusi riguarda il significato delle 150 preferenze esprimibili: non si tratta esclusivamente di altrettante scuole. Il sistema, infatti, offre possibilità molto più ampie e flessibili, che includono anche aree territoriali più estese come comuni, distretti e province.

Un ventaglio di scelte ampio

Nella procedura informatizzata per l’assegnazione degli incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche, che sarà aperta dal 16 al 29 luglio 2026, ogni candidato può selezionare fino a 150 preferenze. Queste possono riguardare non solo singoli istituti scolastici, ma anche ambiti territoriali più ampi. Inoltre, per ciascuna scelta è necessario specificare diversi elementi: classe di concorso, tipologia di posto, eventuale disponibilità per cattedre complete o spezzoni orari e durata del contratto (fino al 31 agosto o al 30 giugno).

Questo approccio consente di costruire una vera e propria strategia, combinando preferenze mirate con opzioni più estese per aumentare le probabilità di ottenere un incarico.

Preferenze analitiche: la scelta puntuale

Quando si parla di codici analitici, si fa riferimento all’inserimento di una singola scuola tramite il suo codice meccanografico. È la modalità più precisa, perché permette di indicare esattamente la sede desiderata.

Questa opzione viene spesso utilizzata per istituti vicini alla propria residenza, scuole già conosciute o dove si è lavorato in precedenza. Inserendo una preferenza analitica, il sistema verifica per prima quella specifica sede prima di passare alle successive.

Preferenze sintetiche: coprire più territorio

Diversa è la logica dei codici sintetici, che consentono di includere con una sola scelta un intero comune, un distretto scolastico o addirittura tutta la provincia. In questo caso, l’algoritmo prende in considerazione automaticamente tutte le scuole presenti nell’area indicata.

Un aspetto poco noto riguarda il criterio con cui vengono valutate queste preferenze: le scuole non vengono selezionate casualmente, ma seguono un ordine preciso, basato sulla sequenza alfanumerica dei codici meccanografici. In pratica, il sistema esamina prima gli istituti con codici “iniziali” e procede poi in ordine progressivo.

Questo dettaglio può fare la differenza. Se una scuola particolarmente gradita si trova più “indietro” nell’ordine, conviene inserirla prima come preferenza analitica e solo successivamente includere il territorio con una scelta sintetica.

Come organizzare le preferenze

Per massimizzare le possibilità di nomina, molti docenti adottano una struttura graduale nella compilazione della domanda. In genere si parte con le scuole più desiderate indicate singolarmente, si prosegue con comuni o distretti limitrofi e si conclude con l’intera provincia.

Quest’ultima opzione viene spesso vista come una sorta di rete di sicurezza: qualora non ci siano disponibilità nelle sedi preferite, il sistema potrà comunque assegnare un incarico tra quelli residui a livello provinciale, riducendo il rischio di rimanere senza supplenza.

Comprendere a fondo il funzionamento delle preferenze, e in particolare la differenza tra codici analitici e sintetici, diventa quindi un passaggio decisivo per evitare errori e sfruttare al meglio le opportunità offerte dal sistema.

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