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Assunzioni docenti da Gps I fascia. Di Meglio (Gilda): domanda alla cieca, ecco perché

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Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’incontro tra sindacati e Ministero dell’Istruzione per l’inoltro delle istanze per l’assunzione straordinaria da I fascia GPS e per il conferimento degli incarichi di supplenza annuali.

Una procedura che lascia spazio ai ricorsi, annuncia il coordinatore nazionale, che lamenta il fatto che l’emergenza pandemica sembri essere diventata una sorta di alibi per calpestare i diritti delle persone.

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Due gli ordini di motivi che rendono discutibili le scelte ministeriali, secondo la Gilda.

Se non si conoscono i posti disponibili, la domanda diventa alla cieca

Innanzitutto, spiega Rino Di Meglio, “viale Trastevere ha deciso di concentrare in un’unica procedura le nomine per le supplenze annuali e quelle finalizzate al futuro ruolo. Oltre a comportare un ingolfamento degli uffici scolastici provinciali già allo stremo a causa della carenza di personale, ciò significa che i docenti precari saranno costretti a presentare online le domande alla cieca, senza sapere quali posti rimarranno realmente disponibili dopo l’espletamento della prima procedura”.

E aggiunge: “In molti casi parliamo di posti su province molto ampie e dover esprimere una preferenza senza cognizione di causa espone al rischio di assumere un incarico a molti chilometri da casa per poi scoprire soltanto successivamente che lo stesso posto, grazie al punteggio in graduatoria, era disponibile a poca distanza”.

Leso il diritto alla supplenza

In secondo luogo il sindacato vede leso il diritto alla supplenza per coloro che dovessero essere esclusi dagli incarichi a ragione di non avere partecipato alla procedura fissata dal 2 al 12 agosto. “Una lotteria che – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – in dieci giorni minaccia di ledere i diritti di graduatoria e di alimentare migliaia di ricorsi”.