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Astrazeneca, il ministro Bianchi conferma solo le seconde dosi

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Stop ai vaccini agli insegnanti e al personale della scuola che ancora non hanno ricevuto la prima dose, anche se già prenotati.

Prima tocca agli over 80 e alle persone fragili, poi riprenderà la programmazione anche per le categorie che erano state considerate fin qui più a rischio.

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Non si ferma invece la vaccinazione di chi ha già avuto una dose ed è prenotato per la seconda.

È quanto prevede la circolare del generale Francesco Figliuolo che punta ad accelerare le somministrazioni di vaccino anti-Covid alle persone più vulnerabili e ribadito, stamane 12 aprile, dal ministro Bianchi in una riunione con le Organizzazioni sindacali.

Sono in arrivo questa settimana circa due milioni e duecentomila dosi di vaccino. Nello specifico da oggi, fino a mercoledì, è previsto un nuovo carico settimanale di Pfizer, con notevole aumento: circa un milione e mezzo di dosi. A queste, si aggiungeranno poi altre 400mila di Moderna. Domani 360mila dosi saranno stoccate nell’hub della Difesa a Pratica di Mare. Di queste, 184.800 riguardano il primo carico di Johnson & Johnson mentre altre 175.200 sono di AstraZeneca.

I vaccini

Per la settimana 16-22 aprile si stimano circa 315mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2.200 punti vaccinali in tutta italia attivi.

È quanto comunica in una nota la struttura commissariale per l’emergenza Covid del generale Francesco Figliuolo. “Sono 180 mila le dosi del vaccino Johnson & Johnson in arrivo come primo carico del siero monodose”, annuncia il commissario all’emergenza. “Per quest’ultimo vaccino – somministrabile in un’unica soluzione – si tratta del primo approvvigionamento in assoluto per l’Italia”. 

Intanto, è di 13.032.996 il totale delle persone vaccinate ad oggi 12 aprile, mentre è di 3.924.664 quello di coloro che hanno ricevuto entrambe le dosi. La fascia che ha ricevuto più somministrazioni è quella 80-89 con 4.170.398, seguita dalla 50-59 con 1.850.495.

Per quanto riguarda le categorie, gli over ottanta vantano 4.578.557 vaccinati, gli operatori sanitari e sociosanitari 3.144.988. Cresce la categoria “Altro” con 2.842.446 vaccinati.

Il personale scolastico

Passando al personale scolastico, il dato aggiornato del report del Ministero della salute è di 1.113.099 vaccinati (con un + 19701 rispetto a venerdì). In testa la Campania con 144.047 vaccinazioni, seguita da Lazio con 109.932, dalla Puglia con 100.417, dall’Emilia Romagna con 76.810 e dalla Sicilia con 70.990.

Gli altri dati

Tra le Regioni con maggior numero di vaccinazioni abbiamo la Lombardia con 2.054.076, seguita da Lazio con 1.302.573, Emilia Romagna con 1.116.635, Campania con 1.093.358, Piemonte con 1.035.049 e Sicilia con 957.960.

Le donne risultano maggiormente vaccinate (7.658.548) rispetto agli uomini (5.374.448).
Tra i fornitori, il maggiore rimane Pfizer/BioNtech con 10.259.730, seguito da AstraZeneca con 3.995.700 e Moderna con 1.320.400.

La reazione di De Luca

Per quanto riguarda  lo stop ai vaccini agli insegnanti e al personale della scuola che ancora non hanno ricevuto la prima dose, anche se già prenotati, per dare precedenza agli over 80 e alle persone fragili, a cui non è mancata la risposta di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. “Basta, non procederemo per fasce di età, altrimenti l’economia muore”.

È muro contro muro, dunque, tra il governatore campano e il governo di Mario Draghi.

Avanti con le seconde dosi

Non si ferma, tuttavia, la vaccinazione di chi ha già avuto una dose ed è prenotato per la seconda.

È quanto prevede la circolare del generale Francesco Figliuolo, che punta ad accelerare le somministrazioni di vaccino anti-Covid alle persone più vulnerabili. Su 1.493.334 persone che rientrano nella categoria del personale scolastico sono state somministrate 1 milione e centomila dosi, secondo il contatore del Ministero della Salute: si tratta per lo più di prime dosi. Sono dunque ancora quasi 400 mila le persone non vaccinate.

Non è mancata, comunque, la replica del generale Figliuolo: “Ribadiamo che la campagna vaccinale deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che la regolano”.

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