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ATA, supplenze e graduatorie di istituto: incontro Miur – sindacati il 22 novembre

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Il 22 novembre i sindacati scuola sono stati convocati dal Miur, in seguito ai problemi relativi al personale ATA, che, oltre alle domande d’inserimento delle graduatorie d’istituto che stanno sfiancando le segreterie delle scuole, vede anche, alla luce del parere della Ragioneria di Stato sulle supplenze, un ulteriore ostacolo da superare.

Supplenze al personale di ruolo art.59

Abbiamo visto infatti che la Ragioneria di Stato ha espresso il seguente parere: “tenuto conto dei recenti orientamenti della magistratura contabile, in funzione di controllo, e delle esigenze di razionalizzazione delle attività amministrative e della spesa pubblica, si ritiene non possa condividersi l’orientamento secondo il quale, per la stipula dei contratti a tempo determinato fino all’avente titolo, possa individuarsi anche il personale scolastico di ruolo”.
Motivo che ha fatto preoccupare i sindacati, convinti che un provvedimento del genere se adottato manderebbe le scuole nel caos, oltre a calpestare i diritti stabiliti dall’art.59, che in caso di non individuazione per supplenze fino all’avente diritto avrebbero di fatto perduto la possibilità di avvalersi del primo anno del triennio per la progressione di carriera verticale.

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Richieste per non sovraccaricare di lavoro le segreterie

L’incontro del 22 novembre sarà l’occasione per proseguire il dialogo fra sindacati e Miur sulle altre questioni del personale ATA, come ad esempio, fa sapere la Flc Cigl, si potrà palare delle richieste relative proprio le domande di graduatorie d’istituto di terza fascia:

  • tempi distesi per la valutazione e inserimento delle domande;
  • trasformazione immediata dei contratti al 30 giugno o 31 agosto delle nomine conferite con la clausola (contestata dalla FLC) “in attesa dell’avente titolo”. Ciò a garanzia della certezza del lavoro a tanti precari, molti dei quali sono fuori sede con aggravio di costi e impossibilità anche di stipulare contratti di affitto certi;
  • costituzione di un nucleo di supporto al fine di garantire omogeneità di valutazione su tutto il territorio nazionale;
  • monitoraggio per conoscere quante domande sono state presentate e come distribuite tra le varie istituzioni scolastiche (ci possono essere scuole con 100 domande e scuole con 3000 domande). I risultati del monitoraggio servono anche per stabilire la tempistica della messa in linea su istanze online del modello D3 per la scelta delle 30 scuole da parte degli aspiranti;
  • creazione di staff di supporto per le scuole che hanno molte domande, o scuole che hanno segreterie con poco personale o con personale nuovo che non ha mai gestito tale procedura;
  • rilevazione dei decreti di rettifica dei punteggi emanati nel corso del triennio 2014/17 per evitare che ai candidati venga attribuito il punteggio originale errato;
  • implementazione del sistema informatico che spesso non funziona causa contemporaneo accesso di migliaia di scuole;
  • superamento di alcuni problemi relativi all’inserimento dei servizi ( in parte risolti) come ad esempio servizi inferiori a periodi di 16 giorni o la valutazione del servizio presso le pubbliche amministrazioni ad anno solare mentre il sistema è tarato ad anno scolastico; revisione del punteggio dei titoli informatici.