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29.12.2025

Attacco hacker a una scuola di Treviso: registro elettronico inaccessibile, dati e valutazioni “spariti nel nulla”

Quest’anno, sotto l’albero, docenti, studenti e famiglie del centro di formazione professionale “Lepido Rocco” di Villorba, in provincia di Treviso, hanno trovato una brutta sorpresa. Come racconta il Corriere di Treviso, l’istituto è stato oggetto di un attacco hacker, che ha fatto sparire nel nulla i dati personali degli studenti. “Proprio a pochi giorni da Natale a finire nel mirino sono stati i servizi informatici”, scrive il quotidiano, “registro elettronico inaccessibile a genitori e docenti, archivio di voti, valutazioni e dati personali spariti nel nulla”. Negli ultimi anni, si sono moltiplicati attacchi informatici ad aziende, enti pubblici e istituzioni. E anche la scuola conferma di non essere al sicuro.

La dinamica dell’attacco

“L’attacco dei pirati informatici”, si legge nell’articolo, “per ora non rivendicato e senza richieste ufficiali alla dirigenza della scuola (nel caso di aziende spesso viene richiesto una sorta di ‘riscatto’ per riottenere il maltolto), si è consumato tra il 20 e il 21 dicembre. Gli hacker hanno scelto il weekend, per poter agire indisturbati ma già da lunedì scorso, 22 dicembre, gli effetti del blitz si sono fatti pesantemente sentire. Sono cominciate ad arrivare a docenti e uffici dell’istituto diverse segnalazioni di disservizi (soprattutto al sistema di accesso al registro elettronico) e il direttore di sede, Margherita Bergo, con una nota diramata proprio nel giorno della vigilia di Natale, ha spiegato quanto stava accadendo, annunciando allo stesso tempo l’avvio di un’indagine interna“.

I dati nel mirino degli hacker

“Vi informiamo che la scuola ‘Lepido Rocco’, sede di Lancenigo, ha subito nei giorni 20 e 21/12/2025 un attacco informatico non autorizzato da parte di terze parti che ha messo fuori servizio i nostri sistemi”, ha scritto la dirigente scolastica, citata dal Corriere. “Al momento stiamo conducendo le indagini necessarie a verificare se i dati personali dei nostri studenti e docenti siano stati esfiltrati o pubblicati. I dati coinvolti potrebbero essere: nome e cognome, dati di contatto, valutazioni scolastiche, presenze e assenze, messaggi scuola-famiglia, credenziali di accesso al registro elettronico“. Gli accertamenti sono in corso, conclude il quotidiano, ed è probabile che già nei prossimi giorni sia chiara l’entità di questo furto di dati.

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