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Atto di indirizzo. Bianchi cancella il ‘middle management’ di Azzolina, ma la sostanza resta?

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Come abbiamo anticipato, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato l’atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2022. Quali differenze con il precedente documento ministeriale a firma della ex ministra Azzolina?

Nel nuovo documento del Ministro Bianchi scompare il riferimento al middle management.

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Ricordiamo che nell’atto di indirizzo della Ministra aveva avuto grande rilievo la proposta di potenziare il middle management, come previsto dal comma 83 della Legge 107 del 2015, necessario per gestire al meglio un’organizzazione complessa come è diventata la scuola dell’autonomia. Un riconoscimento, nei confronti di una fascia intermedia di lavoratori della scuola (negli organigrammi scolastici), che avrebbe aperto le porte, successivamente, alla carriera di dirigente scolastico, alla luce di un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilità amministrativa maturato in tale nuova area professionale.

Nel documento dedicato alla scuola 2022, la valorizzazione del personale scolastico punta sulla formazione, in termini di maggiori legami con l’Università e di modello strutturato, nell’ottica di aumentare la professionalità del personale scolastico.

Tuttavia resta il dubbio che il middle management, seppure non se ne parli in termini espliciti, resti l’idea di fondo anche del ministro Bianchi, che parla di carriera nella sezione dedicata al reclutamento: Come previsto nel PNRR, il Ministero intende riformare il sistema di reclutamento degli insegnanti per stabilire un nuovo modello, legato a un ripensamento della loro formazione iniziale e della loro carriera.

Inoltre, nella sezione dedicata alla valorizzazione del percorso professionale (che peraltro prevede l’intervento di una scuola di Alta formazione che coinvolgerà anche gli organismi dell’Indire e dell’Invalsi) si precisa l’intento di valorizzare le esperienze maturate, per sostenere la crescita professionale del personale della scuola.

Le 8 priorità di Patrizio Bianchi

  1. garantire il diritto allo studio per tutte le studentesse e tutti gli studenti,
  2. potenziare l’offerta formativa nelle scuole di ogni ordine e grado,
  3. promuovere processi di innovazione didattica e digitale,
  4. promuovere politiche efficaci per la valorizzazione del personale scolastico,
  5. investire sull’edilizia scolastica e ripensare gli ambienti di apprendimento in chiave innovativa,
  6. rilanciare l’autonomia scolastica e valorizzare il sistema nazionale di valutazione,
  7. investire sul sistema integrato 0-6,
  8. rafforzare la capacità amministrativa e gestionale del Ministero.   

ATTO DI INDIRIZZO 2022 – MINISTRO BIANCHI

ATTO DI INDIRIZZO 2021 – MINISTRA AZZOLINA

Le 10 priorità di Lucia Azzolina

  1. CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA, PROMUOVERE L’INCLUSIONE E L’EQUITÀ COMPLESSIVA DEL SISTEMA EDUCATIVO NAZIONALE
  2. DEFINIRE UNA RELAZIONE VIRTUOSA TRA EDILIZIA SCOLASTICA E BENESSERE COLLETTIVO
  3. INNOVARE METODOLOGIE DIDATTICHE E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
  4. MIGLIORARE L’OFFERTA FORMATIVA, RIDURRE IL GAP FORMATIVO TRA MONDO DELLA SCUOLA E MONDO DEL LAVORO E VALORIZZARE IL RAPPORTO CON L’UNIVERSITÀ E LA RICERCA
  5. INCENTIVARE I PROCESSI DI RECLUTAMENTO, FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO
  6. PROMUOVERE L’AUTONOMIA SCOLASTICA E POTENZIARE IL SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE E DI ISTRUZIONE DALLA NASCITA AI SEI ANNI
  7. VALORIZZARE E SVILUPPARE IL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
  8. AMPLIARE IL PERCORSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE E PROMUOVERE LA MOBILITÀ DEGLI STUDENTI
  9. PROMUOVERE POLITICHE EFFICACI PER IL RECLUTAMENTO, LA FORMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLAMMINISTRAZIONE CENTRALE E PERIFERICA
  10. INNOVARE I PROCESSI GESTIONALI: SEMPLIFICARE E DIGITALIZZARE PER GARANTIRE EFFICACIA, EFFICIENZA, ECONOMICITÀ, LEGALITÀ E TRASPARENZA DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA