Una giovane donna entra in una concessionaria di automobili, elegante e curata nell’aspetto si esprime solo in romanesco. Subito interviene il venditore: – Salve posso aiutarla? La signora: – E certo che me puoi aiutà me devo rifà la macchina. Senti è vero che me date l’…. a 16.500 euro? Non è che me fate il finanziamento, me devo aprì un mutuo, me pignorate casa. Nooo??? Il venditore: – Nessun obbligo… (segue l’elenco degli optionals)… e 127 cavalli. E la signora: – Ammazza tutti sti cavalli ma che va a carote sta macchina? Il venditore: – Nooo a benzina ed è disponibile anche ad alimentazione GPL che costa meno della metà della benzina ed è più ecologico. E lei: – Sì ma che me devo rottamà pure a lavatrice de mi zia? – No nessun vincolo, deve scegliere solo il colore – conclude il venditore. In chiusura si vede la donna che apre il cofano dell’auto e dice: – Ma che poi addò stanno tutti ‘sti cavalli?.
In sintesi questo è uno spot pubblicitario che sta circolando da un pò nelle televisioni e in rete e che ancora riproduce stereotipi di donne tonte e in più burine alle prese con le automobili. Innocue spiritosaggini, si potrebbe liquidare così lo spot pubblicitario se non ci fosse una “simpatica” letteratura sulle donne al volante che sarebbero (falsamente) pericolo costante o peggio quando vengono paragonate ai motori e unitamente dispensano gioie e dolori ai poveri maschietti. Modi dire e di pensare che, insieme a tanti altri, sono il primo passo verso la creazione di stereotipi che definiscono e ingabbiano le donne in modelli e ruoli definiti. Il caso dello spot citato riguarda l’ambito dei motori e delle auto dove gli uomini credono di essere i primi della classe, un club esclusivo dove le donne sono tollerate fino a un certo punto e finchè sono utili alla famiglia. Intanto, passo dopo passo le donne hanno spiccato il volo nonostante molti, troppi uomini, purtroppo anche giovanissimi, credono di avere ancora il diritto di proprietà, di dominio e di controllo sulle donne: violenze fisiche, psicologiche, economiche, stalkeraggi, deepfake porn e altre forme di violenza digitale, stupri e infine femminicidi sono inarrestabili e non c’è pena ed ergastolo che tenga a riprova che si tratta fondamentalmente di un problema culturale trasversale presente in ogni contesto sociale.
La Scuola pubblica, per le sue prerogative, possiede l’autorevolezza culturale ed educativa per poter intervenire adeguatamente al fine di contrastare il fenomeno della violenza maschile sulle donne e di genere. Un impegno assunto dal Cesp, il Centro Studi dei Cobas Scuola, che in collaborazione con l’Associazione Differenza Donna, per il terzo anno sarà presente nelle Scuole con corsi di formazione diretti a docenti e ATA e con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti. Le giornate di formazione hanno lo scopo di fornire agli/alle insegnanti strumenti e conoscenze per poter affrontare il vasto tema della violenza sulle donne. Gli obiettivi saranno quelli di analizzare la cultura del potere e del possesso nel passato e nel presente, di promuovere gli strumenti educativi utili a far riflettere sull’importanza del ruolo della comunicazione verbale e non verbale nella trasmissione dei modelli di genere e degli stereotipi, sulla violenza digitale e di genere e sull’accesso dei/delle giovani alla pornografia, sulla violenza nelle relazioni affettive tra adolescenti. Tra le attività sono previsti anche dei laboratori per poter approfondire ed integrare le modalità e le pratiche didattiche fondate sull’ascolto e l’empatia, per valorizzare le diversità perchè l’ambiente scolastico sia maggiormente inclusivo e non giudicante.
Quest’anno la prima giornata di formazione si è svolta il 29 gennaio a Salerno presso il Liceo Statale Alfano Primo ed è stato un convegno molto partecipato non solo per il numero elevato dei docenti presenti e delle studentesse di una classe del Liceo ma per i contenuti, l’interesse e le motivazioni dimostrate nei loro diversi interventi da cui è emersa la convinzione che tutte e tutti debbano fare la propria parte nel contesto scolastico e oltre.
Altre giornate di formazione sono programmate, per le Scuole di ogni ordine e grado, a Roma (6 febbraio, Sala Convegni CESP, V.le Manzoni 55), Latina (12 febbraio, Circolo Cittadino, P. del Popolo 2), Formia (12 febbraio, Piccolo Teatro Iqbal Masih, V. Vitruvio 342), Napoli (19 febbraio, I.S. Gentileschi, V. Nuova Agnano 30) e Potenza (12 marzo, CPIA Potenza, V.P. Lacava 2).
Teresa Vicidomini Esecutivo nazionale COBAS Scuola
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