Breaking News
08.02.2026

Renzi chiama a raccolta i delusi del Pd e della Destra: venite con Casa Riformista così rilanceremo scuola, sanità, lavoro, tasse, sicurezza

Il Centro-Sinistra si prepara a dare battaglia in vista delle elezioni politiche del prossimo anno, molto probabilmente anticipate alla primavera del 2027. E in vista del voto che porterà ad una nuova legislatura, dopo il Governo Meloni, si stanno completando le coalizioni. Ne parla, domenica 8 febbraio, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, promotore di Casa Riformista: in un’intervista alla Stampa, sostenendo anche che se tra poco più di un mese, anche se vincerà il “No” al referendum sulla riforma della Giustizia, la Meloni “non si dimetterà mai, nemmeno se perde. E, comunque, più di un’eventuale sconfitta al referendum, le fa male Vannacci“.

A destra, sostiene Renzi, “dicevano di essere una falange contro la sinistra divisa. Ora scoprono che la sinistra fa le mozioni insieme in Parlamento, persino sulla sicurezza, e loro invece si dividono e perdono pezzi”.

Secondo l’ex premier, “Meloni ha paura, ma il referendum le serve per offrire un diversivo all’opinione pubblica. Così non parla dei due veri problemi del governo: aumento della pressione fiscale e diminuzione della sicurezza. Se stiamo su tasse e coltelli, Meloni perde. Se invece la butta sulla separazione delle carriere, se la gioca”.


Per quanto invece riguarda la numero uno dei dem, Elly Schlein, Renzi ha detto che “ha scelto una linea più di sinistra per il Pd ed è un posizionamento legittimo”, mentre Casa Riformista, la nuova coalizione cui sta lavorando il leader di Italia Viva,  “deve essere il luogo in cui questi contenuti vengono proposti alla coalizione. L’anima di un centrosinistra che non sia solo sinistra. E deve essere un partito che possa essere votato dai delusi del Pd, certo, ma anche dai delusi del centrodestra“. In questo senso, aggiunge, “riconosco che sindaci come Beppe Sala, Silvia Salis, Gaetano Manfredi e altri meno noti, ma ugualmente bravi, sono un valore aggiunto decisivo”.

Ora, conclude, l’importante “è mettere giù 4 o 5 punti su cui siamo già d’accordo: sanità, scuola, lavoro, tasse, sicurezza. Poi si avvia il percorso per scegliere il leader, con le primarie o con il sistema del partito più votato. Per me la partita è aperta, più aperta di quello che pensino a destra”.

Casa Riformista” nelle ultime regionali della Toscana si è posizionata come terza lista assoluta e seconda all’interno della coalizione, superando altre formazioni riformiste e moderate.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate