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Autonomia e vecchi curricoli

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Considerando che l’approvazione della riforma dei cicli è ormai imminente, il dicastero di viale Trastevere ha ritenuto opportuno prorogare l’attuale articolazione delle materie e dei programmi, da una parte per non disorientare l’utenza nella scelta degli istituti e, dall’altra, raccogliendo l’invito prodotto da più parti, circa la necessità di rallentare il passo nell’introduzione dei cambiamenti. L’imponente produzione normativa sta infatti creando sconcerto all’interno del comparto che ha chiesto tempo per abituarsi gradualmente alle innovazioni. L’autonomia scolastica, che andrà a regime in tutte le scuole a partire dal 1° settembre 2000, partirà quindi seguendo l’impianto attuale delle materie dei programmi.  
Entreranno in vigore dal primo settembre, invece, i nuovi criteri di flessibilità previsti dall’art. 8 del Dpr n. 275 dell’8 marzo 1999. Pertanto, a fronte di un monte orario fisso, indicato nell’ordine del 70 per cento, calcolato sulla base di 33 settimane,la rimanente quota sarà definita per  il 15 per cento dai singoli istituti, in maniera coerente alle iniziative previste nel Pof, e per l’altro 15 per cento a livello nazionale.
La circolare rimanda ad un successivo provvedimento le indicazioni riguardanti la quota obbligatoria nazionale.
Sanatoria generale per le iniziative di sperimentazione in atto, che rimangono confermate per il prossimo anno, in modo tale da dare stabilità agli organici in vista delle necessità correlate all’attuazione del piano dell’offerta formativa. Non saranno invece autorizzate altre sperimentazioni,ad eccezione delle scuole tecniche ed artistiche al solo scopo di ammodernare i curricoli, purchè risultino tra quelle coordinate a livello nazionale.

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