Home Alunni “Autunno caldissimo” all’alberghiero: protesta di docenti e alunni a Torino

“Autunno caldissimo” all’alberghiero: protesta di docenti e alunni a Torino

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Si sta avvicinando la stagione invernale e non mancheranno, purtroppo, le notizie riguardanti istituti scolastici alle prese con il riscaldamento carente. Lo scorso anno scolastico è stata una vera e propria emergenza.

All’istituto alberghiero Colombatto di Torino capita l’esatto opposto. I termosifoni sono funzionanti, ma sono accesi già da adesso malgrado le temperature primaverili.

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Così come riporta La Stampa, le temperature sono così elevate da rendere soffocante l’aria all’interno delle aule e, di conseguenza, tormentate le lezioni. Un guaio che va avanti da quattro giorni. Risale a lunedì l’accensione dei termosifoni, a dispetto di temperature esterne quasi estive. Un’anomalia, stando al piano dell’ex Provincia, che nelle scuole superiori torinesi prevede l’attivazione del riscaldamento solo da ieri e – per ora – soltanto per due ore al giorno, dalle 8 alle 10.

TERMOSIFONI CALDI

Il Colombatto ospita 1.200 alunni in una struttura di cinque piani. Per riscaldare tutti gli ambienti è necessario che i termosifoni siano attivi alla massima potenza. Ma c’è un problema: alcuni sono privi di termovalvole. Mentre altri hanno manopole non funzionanti. Impossibile, dunque, modulare la diffusione di calore. Ecco perché, soprattutto ai piani più bassi, l’aria diventa irrespirabile.

Nei giorni scorsi dieci docenti si sono rivolti alla preside, chiedendo di risolvere una situazione a loro dire insostenibile. Per loro e anche per gli studenti: pare che i ragazzi, per avere un po’ di refrigerio, più di una volta durante le lezioni – che spesso vanno avanti fino a metà pomeriggio – chiedano di spostare i banchi vicino alle finestre, che restano spalancate tutto il giorno.