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Azzerate le funzioni dei revisori dei Conti in Sicilia

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  • GUERINI

Con una semplice nota dello scorso 25 settembre, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana ha azzerato le funzioni dei Revisori dei Conti operanti nelle istituzioni scolastiche dell’isola già in possesso della personalità giuridica.
La motivazione (o la scusa) della scelta intrapresa sta nel contenuto dell’art. 9 della legge regionale n. 6 del 24 febbraio 2000, che ha disciplinato l’autonomia scolastica in Sicilia, che stabilisce che il riscontro della gestione finanziaria, amministrativa e patrimoniale, di ciascuna istituzione scolastica autonoma è affidata ad un collegio di revisori dei conti nominato con decreto dell’Assessorato sopra citato.
La legge in questione è entrata in vigore il 1° settembre 2000 e pertanto la Regione ritiene cessate le funzioni dei revisori dei conti nominati negli istituti tecnici, professionali e d’arte Statali, rispettivamente dal Ministero del Tesoro, dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla stessa Regione Siciliana. Tutto ciò in attesa che si svolgano le operazioni per la costituzione dei nuovi collegi dei revisori da costituire secondo le regole contenute nella legge regionale n. 6/2000 che prevede, espressamente, per tutti i revisori da nominare rispettivamente dalla Regione, dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Ente locale, l’iscrizione all’albo dei revisori contabili.
Per avviare questa procedura sarà necessario un certo lasso di tempo, anche perché al Ministero della Pubblica Istruzione tutto tace.
Ci si chiede, nel frattempo chi seguirà le scuole dell’autonomia in Sicilia?
Non era forse il caso di prorogare la validità dei revisori in carica fino alla nomina dei nuovi collegi, anziché proporre una simile operazione di azzeramento?