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Azzolina e i docenti fragili, su di loro narrazioni al ribasso

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La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al Senato torna a parlare dello storytelling sui docenti. Narrazioni al ribasso, le definisce, falsità che vengono raccontate sulla categoria, ben nutrite di pregiudizi.

Così tutte le allusioni giornalistiche e non, sul fatto che i docenti non si sarebbero sottoposti ai test sierologici, mostrando scarso senso civico; o ancora sulla previsione che i docenti si sarebbero rifiutati di fare i corsi di recupero degli apprendimenti, poiché non pagati in aggiunta alla normale remunerazione, dal momento che rientrano nel lavoro ordinario dell’insegnante, secondo le indicazioni ministeriali.

Docenti fragili

Questione che si aggancia a quella sui lavoratori fragili. Ennesima narrazione al ribasso, quando si dà a intendere che i docenti farebbero di tutto per farsi dichiarare “lavoratori fragili” pur non essendolo. Calunnie contro le quali la Ministra dell’Istruzione si scaglia, in difesa della categoria, come già fatto in precedenza, nella lettera di augurio per l’inizio dell’anno scolastico.

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Queste le parole della Ministra: “Respingerò sempre con forza le insinuazioni che mirano a gettare discredito sulle istituzioni scolastiche e su chi ci lavora. E mi impegnerò affinché quella ritrovata complicità fra scuola e famiglia, nata durante il periodo più difficile dell’anno scolastico passato, non vada dispersa, si rinforzi e diventi la base per costruire, tutti insieme, superato lo scoglio della ripresa, un confronto, che sarà quanto mai necessario, sul futuro della nostra scuola”

Gli stereotipi sugli insegnanti sono duri a morire, ma alla Ministra bisogna riconoscere la volontà di azzerarli.

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