Due bambini piccoli residenti in provincia di Torino vivevano in condizioni disastrose, senza cure mediche, documenti d’identità e istruzione. Questo fino alle segnalazioni degli assistenti sociali, che hanno portato la vicenda davanti alla magistratura a causa di “reiterate violenze fisiche e psicologiche“, come riporta Il Corriere della Sera.
“I bambini non hanno la carta d’identità. Mio marito aveva paura che potessi trasferirmi all’estero con loro. Diceva: ‘Non l’avranno mai, scordatelo'”, queste le parole della madre. Ai genitori, ora a processo, vengono contestati i maltrattamenti nei confronti dei figli e la violazione degli obblighi di assistenza familiare, con l’uomo che deve rispondere anche dell’accusa di violenze verso la compagna.
Secondo gli investigatori, i bimbi avrebbero vissuto lunghi periodi di assenze da scuola, con problemi relativi a igiene personale, abbigliamento e cure mediche, in una situazione familiare sempre più instabile. Spesso sarebbero rimasti soli in casa, tanto che una vicina avrebbe chiamato i carabinieri dopo averli visti per strada, in mutande, senza alcuna supervisione.
La stessa madre, organizzatrice di feste per bambini, ha raccontato in aula, dove si è presentata vestita da principessa Disney, di avere una certa “diffidenza verso i medicinali” e di «preferire rimedi naturali, anche quando il pediatra prescriveva terapie specifiche”. I bimbi, inoltre, avrebbero assistito più volte ai litigi e ai maltrattamenti nei confronti della madre, aggredita anche quando li teneva in braccio o li cambiava. Durante i battibecchi si sarebbero nascosti più volte sotto i mobili (quasi tutti in formato mignon, come all’asilo).
“Urlava, beveva e quando litigavamo mi alzava le mani. Più lo faceva più stavo calma, per evitare che la situazione degenerasse davanti ai bimbi”, ha aggiunto la donna.