“Un altro importante passo verso una effettiva libertà di educazione”. Così Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, giudica l’emendamento approvato dal Senato nella Legge di Bilancio 2026, a prima firma dell’ex ministra forzista Maria Stella Gelmini, oggi componente di Noi Moderati, che eroga 20 milioni di euro per l’anno 2026 per il cosiddetto “Buono scuola”, utile a sostenere la frequenza degli studenti nelle scuole paritarie.
Si tratta di un contributo fino a 1.500 euro a studente se iscritto a una scuola paritaria secondaria di primo grado o al primo biennio delle scuole superiori.
Lupi ha detto anche che “oltre al contributo per le famiglie (c’è un limite ISEE di 30mila euro) che iscrivono i figli alle scuole paritarie – che fanno parte con le scuole statali dell’unico sistema pubblico di istruzione, cioè sono a tutti gli effetti scuole ‘pubbliche’ – è significativa l’affermazione di principio per cui in una legge di Bilancio dello Stato viene riconosciuto concretamente il principio della libertà di scelta delle famiglie, a cui la nostra Costituzione riconosce il diritto e il dovere dell’educazione dei figli (art. 30). Grazie a Maria Stella Gelmini per aver seguito con determinazione questo impegno a favore delle famiglie e della scuola libera fino al risultato finale”.
Quella approvata oggi, ha detto Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, “è una misura di libertà e di civiltà. Siamo soddisfatti dell’approvazione dell’emendamento a mia firma, riformulato dal governo, che ringrazio”.
“Aiutare le famiglie economicamente più svantaggiate e sostenere tante scuole paritarie di periferia – ha continuato Gelmini – è un atto doveroso per garantire, così come previsto dalla Costituzione, libertà di scelta educativa e pluralismo scolastico. Ringrazio il collega e relatore Mario Borghese per il lavoro fatto finora in Commissione Bilancio, nonché la collega Giusy Versace per avermi affiancata in questa battaglia”.
Entusiasta per il provvedimento è anche Valentina Aprea, responsabile del dipartimento Istruzione di Forza Italia. “Il buono scuola ha rappresentato da sempre, per Forza Italia e per il centrodestra, uno strumento di libertà di scelta educativa. In Lombardia tale principio è garantito da decenni, per tutti i gradi scolastici, attraverso leggi e fondi regionali.
Con questa misura, ora estesa a livello nazionale, si avvia un percorso concreto verso una libertà di scelta più ampia, consentendo alle famiglie di far frequentare le scuole paritarie ai propri figli senza gravare sul bilancio familiare. Forza Italia plaude a una decisione che stanzia 20 milioni di euro a sostegno di questo diritto”.
Di tutt’altro avviso si dicono i parlamentari dell’opposizione. “Quando si tratta di finanziare la scuola pubblica – ha detto Luca Pirondini, capogruppo M5S in commissione cultura al Senato – le risorse per questo governo non ci sono mai, per le private invece riescono a trovarle. Noi avevamo chiesto fondi per le famiglie contro il caro-libri e per l’edilizia scolastica. Cosa fa invece la maggioranza? Approva un voucher fino a 1.500 euro per le paritarie, mentre alla scuola pubblica vengono sottratti quasi 900 milioni nei prossimi anni“.
Secondo il grillino “non è un caso, è una scelta politica precisa. Negli anni abbiamo visto accorpamenti indiscriminati di istituti, soprattutto nelle aree più fragili del Paese, e il taglio degli organici. Ora arriva anche il taglio delle risorse. In parallelo, però, si costruiscono bonus e contributi per chi sceglie il sistema privato. Qui la libertà educativa non c’entra nulla: Meloni e Valditara odiano la scuola pubblica e questo è un disinvestimento strutturale sull’istruzione pubblica”.