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Bruxelles, bombe all’aeroporto e in metropolitana, almeno 23 morti

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Sarebbero almeno 23 i morti nei due attacchi terroristici all’aeroporto Zaventem e alla metro Maalbeek a Bruxelles. Lo riferisce la tv belga Vtm che traccia un primo bilancio. Le autorità hanno decretato il blocco dei trasporti in tutta la città.  

Questa mattina prima delle 8, ci sono state prima due violente esplosioni nell’area imbarchi per gli Usa dell’aeroporto di Bruxelles che hanno fatto almeno dieci morti e 30 feriti. Poco dopo un’esplosione alla fermata della metropolitana di Maalbek,a pochi passi dalla sede della Commissione europea.

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Prima delle due esplosioni nello scalo sono stati sentiti urla in arabo e spari, secondo l’agenzia di stampa belga. Il governo ha subito convocato il consiglio di sicurezza ed è stato alzato al massimo livello previsto l’allarme in tutto il paese. Città blindata, esercito in strada, traffico completamente paralizzato per permettere il passaggio delle ambulanze.

 

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L’attentato segue di poco più di 48 ore la cattura di Salah Abdeslam il decimo uomo del commando della strage del 13 novembre a Parigi che causo 130 morti. La procura belga aveva lanciato l’allarme per nuovi attentati. 

Innalzata la sicurezza nei luoghi più sensibili a Parigi, Londra, Roma.

Manuel Valls, primo ministro della Francia, alla conferenza sulla sicurezza a Monaco ha detto: “Siamo in una guerra perché il terrorismo ci combatte. Ci saranno altri attacchi e grandi attentati, questo è certo. La minaccia è mondiale e non diventerà minore, anche se noi lo vorremmo. La battaglia al terrore durerà a lungo, forse un’intera generazione. Esiste questa fascinazione ideologica, ci sono migliaia di estremisti in Francia, anche tante donne”.

E infatti ci si domanda, quale ruolo possa avere la scuola affinchè questa “fascinazione ideologica”, che spinge ragazzi nati e cresciuti in Europa, come è successo in Francia in ben due attentati terroristici, a farsi esplodere uccidendo decine di persone, possa inibirsi ed essere sconfitta. Quali possono essere i processi di integrazione più idonei affinchè i ragazzi delle seconde e terze generazioni di immigrati  non si lascino più tentare da ideologie estremiste legate a delle visioni del mondo così distanti dai valori occidentali che danno alla vita e alla sacralità della vita il più alto giudizio?