Una dirigente scolastica di Bari, nel corso di una contestazione da parte di genitori e studenti per l’istituzione dei doppi turni a causa di lavori urgenti di messa in sicurezza, avrebbe subito prima un’aggressione verbale e poi uno spintone da parte di un adulto, non si è capito se volontario o meno.
Inoltre, sarebbero state forate con dei chiodi le ruote posteriori della sua Smart. Lo riporta RaiNews. La dirigente scolastica, come riporta Il Corriere della Sera, ha confermato quanto accaduto dicendosi alquanto “scossa”, ma ha preferito non commentare.
Al centro delle proteste, la rimodulazione delle lezioni che durerà sino al 20 marzo, con turni pomeridiani spalmati solo su 15 giorni (tre settimane lavorative) a causa della presenza temporanea di 4 classi della sede distaccata dell’istituto, interessata da alcuni interventi urgenti di messa in sicurezza.
Ma nonostante la temporaneità del provvedimento didattico, nato per limitare il sovraffollamento le proteste non si sono placate e nella giornata di martedì 10 febbraio si è svolta la seconda giornata consecutiva di sciopero con gli studenti che hanno deciso di non entrare in classe.
“Massima solidarietà alla preside. L’episodio – denuncia Davide Picci di Gioventù Nazionale – è la diretta conseguenza di un clima culturale tossico che da anni viene alimentato dentro e fuori le scuole da chi predica odio verso le istituzioni, delegittimazione dell’autorità e conflitto permanente come metodo politico”.
“Il Dipartimento Istruzione di Forza Italia esprime la più sincera e convinta solidarietà alla dirigente scolastica oggetto in questi giorni di minacce, pressioni indebite e tentativi di intimidazione a seguito di una decisione organizzativa temporanea quale la previsione dei doppi turni nella scuola, assunta nell’esclusivo interesse del servizio scolastico e della sicurezza della comunità educativa. Ogni scelta gestionale, soprattutto in contesti complessi ed emergenziali, rientra nelle responsabilità e nelle prerogative proprie della funzione dirigenziale e deve poter essere esercitata in un clima di rispetto istituzionale e di civile confronto. Come Forza Italia, riteniamo pertanto inaccettabile e gravemente lesivo del ruolo della scuola pubblica che si ricorra ad atteggiamenti violenti, minacciosi o a tentativi di aggressione, fisica o verbale, nei confronti di chi è chiamato a garantire il funzionamento dell’Istituzione scolastica”.
“Nel ribadire pieno sostegno alla dirigente scolastica si auspica che le Autorità competenti garantiscano le condizioni di sicurezza e tutela necessaria e che il confronto sulle scelte organizzative torni a svolgersi nei canali appropriati nel rispetto delle persone e delle Istituzioni e nell’ unico interesse degli studenti e della comunità scolastica”, così in una nota Valentina Aprea, Responsabile Nazionale del Dipartimento Istruzione di Forza Italia.
“Per strada comincia a piovigginare, ma nulla ferma i ragazzi che urlano: ‘Noi diciamo no ai doppi turni’, I nostri diritti non devono essere mandati a quel paese’, ‘Una scuola che stanca non insegna’, ‘Gli articoli 33 e 34 non vanno solo insegnati, ma anche applicati’, con riferimento alla Costituzione.
Accanto agli studenti anche numerosi genitori, come riporta La Gazzetta di Mezzogiorno: ‘Lo sciopero sarà a oltranza non soltanto per il problema dei doppi turni, ma perché purtroppo in questa scuola si vive un clima di antidemocraticità, di poco collegamento con le famiglie e soprattutto ci sono dei gravi problemi di sicurezza: non ci sono scale antincendio e i ragazzi del secondo piano hanno soltanto quella centrale per scendere’, riferisce una mamma.
‘Il problema del sovraffollamento – aggiunge un’altra mamma – ha determinato un problema igienico: i bagni non sono utilizzabili. Purtroppo, i nostri ragazzi devono fare file interminabili per andarci, e tra l’altro vengono anche rimproverati’.