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Business sull’Alternanza scuola-lavoro?

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L’alternanza scuola lavoro passerebbe anche per il web e a pagamento, con cifre, a volte, che superano i 500 euro per comprare solo 54 ore: lo scrive L’Espresso la cui inchiesta però fa a pugni con quanto pubblica Agilvelino.

Un clic sul web

Che aggiunge: basta digitare il numero dell’azienda, dall’altro capo del telefono arrivano programmi e la gentile richiesta di coinvolgere tutta la classe. Una decina di secondi e giunge la mail con il preventivo. Una brochure che elenca quanto una famiglia deve spendere per acquistare da un minimo di 20 a un massimo di 54 ore.

Il pacchetto, appositamente ideato, offre un tour della città ospitante, in questo caso Padova, e un giro della fondazione, in questo caso la “Fenice – Green Energy Park”, nonché corsi interattivi di robotica e non solo.

In pratica, scrive L’Espresso basta “scrivere sul motore di ricerca “alternanza scuola lavoro a pagamento”. Escamotage perfetto per presidi che non sono riusciti a far partire la convenzione con un’impresa.

I più quotati sono i viaggi all’estero. Basta spendere da un minimo di 500 euro a un massimo 3.000 euro e l’alternanza prende le forme di un lussuoso college londinese.

In tutto il Paese

Da Nord a Sud, tra sfruttamento e incompetenza, l’Espresso riporta molti esempi di sfruttamento mentre i corsi sulla sicurezza delle aziende ospitanti, a volte, rimangono solo una promessa scritta, se non nei colossi industriali.

Ma l’alternanza scuola e lavoro agli studenti delle scuole superiori italiane è un’idea che piace, perché in questo marasma sconfinato di denunce ci sono preside che hanno saputo sfruttare l’occasione, offrendo ai loro alunni un’alternanza in musei, laboratori di ricerca e aziende specializzate.