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Bussetti: “Docenti più motivati, con stipendi più alti. Bonus 500 anche per i precari”

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Intervento a La Repubblica per il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti.

Tanti gli argomenti trattati nel corso del colloquio con il collega Corrado Zunino.

Dallo stop alla chiamata diretta fino alla sanatoria sui diplomati magistrale passando per le modifiche sull’alternanza scuola/lavoro e le prove Invalsi.

Stipendi docenti, bonus 500 euro e graduatorie da semplificare

“La situazione che ho ereditato dal punto di vista del personale tecnico-amministrativo è di emergenza. I dipendenti che lavorano nelle segreterie e negli uffici periferici è prezioso. C’è l’impegno da parte del governo di potenziare gli uffici amministrativi”.

“I docenti hanno bisogno di motivazioni, di nuovi stimoli per fare al meglio la propria professione. Lo so, ci stiamo adoperando anche grazie ai sindacati per fare sempre meglio”.

“Graduatorie da semplificare. Lo so bene, dobbiamo rendere più chiaro il mondo del reclutamento. Il premio della valutazione del docenti non sarà valido solo per quello di ruolo, ma anche per il precario. Non si bisogna fare una differenza tra i diversi docenti. Ci devono essere dei criteri chiari, stabiliti fin da subito. Il docente merita rispetto, senza distinzione di contratto”.

“Bonus docenti valevole anche per i precari? Devo avere diritto anche loro, ma è una scelta fatta da un altro governo”.

“Il rispetto del docente deve essere alto anche dal punto di vista della retribuzione. Al momento, però, abbiamo ereditato una situazione particolare. Cercherò con il Mef di trovare i fondi per un vero aumento dello stipendio”.

“Classi pollaio? Bisogna fare un ragionamento anche in chiave di sicurezza. La legge è chiara e in classe dovrebbero esserci 10-12 alunni per classe. Bisogna conoscere anche certe situazioni, farle presenti”.

“Potenziamento non è una colpa del governo precedente. In alcuni casi è stato prezioso, in altri meno. Bisogna far di più, decisamente”.

“Concorso primaria Sicilia 2016, hanno vinto meno docenti rispetto ai posti disponibili, ma ancora non riescono a prendere la cattedra. Tutti non hanno preso il posto? Beh, strano, vado a verificare. Spostarli sul sostegno? No, il sostegno non è un ripiego, bisogna lavorare con attenzione e sensibilità”.

“Corsi di specializzazione per il sostegno? Saranno banditi entro l’anno, quasi 10mila posti. Aspetto che mi diano il via libera dopo la legge di stabilità”.

“Presto concorso straordinario per diplomati magistrale e laureati in scienze della formazione primaria, probabilmente con prove entro i primi sei mesi del 2019”.

Concorso straordinario e Fit? Intendo semplificare le procedure concorsuali. Vinci il concorso e diventi insegnante. Cancellare il Fit? Potrebbe diventare qualche altra cosa, ma quello che mi interessa è soprattutto avere una procedura snella, di norma ogni due anni”.

“Licei musicali? Si tratta di un tema molto interessante. Ci sono regioni che ne hanno 50, altri meno di 10. Non c’è uniformità di sviluppo. Bisogna fare una profonda riflessione. Tempistica? Non posso dare dei tempi per una risposta”.

“Maturità 2019? Le prove Invalsi vanno bene per misurare alcuni parametri, ma non possono essere valide per l’ammissione alla maturità. Alternanza scuola-lavoro è importante, ma le commissioni potranno valutarlo come esperienza nel corso dell’esame. Ma farla diventare centrale non mi piace, non è così che la voglio. Io vorrei abbassare i numeri delle ore, ma non posso dare, per ora, misure ben precise”.

“Liceo in quattro anni? Beh, se fatto bene è una misura importante, perché no”.

“Riforma degli accessi alle università? No, non possiamo togliere il numero chiuso”.

“Nomina di Giarrusso come segretario particolare del sottosegretario? Si è data troppa enfasi alla questione”.