Home Didattica Byod scuola, che cosa si intende? Una proposta di educazione digitale

Byod scuola, che cosa si intende? Una proposta di educazione digitale

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BYOD – Bring Your Own Device, letteralmente porta il tuo dispositivo. Si tratta di un approccio all’uso consapevole ed efficace dei dispositivi per l’apprendimento. (VAI AL CORSO E-LEARNING)

Dapprima protagonista del mondo aziendale, il BYOD – Bring Your Own Device, cioè Porta il tuo dispositivo, arriva poco più di un decennio fa nel mondo dell’education, a piccoli passi, accolto con entusiasmo da molti docenti, ignorato dai più. Cosa significa introdurre i propri dispositivi in aula? Le esperienze di quanti in Italia e in tante scuole a livello internazionale ne hanno fatto una pratica didattica quotidiana, confermano che significa dare al proprio stile di insegnamento e alle proprie attività una spinta verso l’innovazione, promuovendo una lunga serie di competenze e rendendo il tempo di studio a scuola motivante, sfidante e interattivo.

Non va dimenticato che il BYOD già a partire dall’anno scolastico 2015/6 rientrava nelle priorità del Piano Nazionale Scuola Digitale, come Azione#6, proponendosi come una sfida all’uso critico e consapevole dei dispositivi, rendendo attuative buone pratiche e valorizzando il rapporto costruttivo tra formazione formale e informale.

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Il corso di formazione. Scoprire il BYOD

Per ogni approfondimento segui il corso online e-learning Byod e dispositivi mobili in classe, che vuole essere una rapida guida alla scoperta del BYOD, attraverso tre incontri che invitano sia i docenti in servizio nelle scuole di ogni grado, sia coloro che preparano le prove di concorso, a familiarizzare con i principi pedagogici a cui questa strategia didattica si ispira, per esempio il riferimento costante alla Media Education e andando ad esplorare buone pratiche. Numerosi altri sono gli obiettivi della proposta formativa, tra cui soprattutto fornire strumenti e risorse al docente del XXI secolo, anche attraverso il confronto con esperienze internazionali.

A più di un anno dalla pandemia, inoltre, il BYOD si pone come una potenziale alternativa alla didattica tradizionale, avendo come caratteristica quella di coniugare le attività d’aula con l’uso di dispositivi e risorse digitali, consentendo così al docente di promuovere un’integrazione tra metodi e approcci, e valorizzando competenze già acquisite e altre in essere.

Ultimo ma non meno importante, infine, questa proposta formativa può dare a tutti gli insegnanti l’occasione di misurarsi con attività davvero innovative, che pongono al centro studenti e studentesse di ogni età, dando loro l’opportunità di apprendere in modo critico e consapevole, usando i propri dispositivi non solo per interagire, comunicare, giocare.