Home Attualità Campagna vaccini anche all’università

Campagna vaccini anche all’università

CONDIVIDI

Partite le lettere ai ministeri interessati, a cominciare dal Miur, per proseguire con gli  operatori sanitari, militari e forze dell’Ordine, da parte del ministero della Salute, al fine di eliminare del tutto il morbillo. Calabria, Sicilia e Puglia gli obiettivi per debellare i possibili focolai.

Emergenza giovani e adolescenti non vaccinati

Più della politica (e delle promesse elettorali), poté la vera emergenza che riguarda adolescenti e giovani adulti, le fasce di popolazione lasciate “fuori copertura” nell’intervallo di affievolimento dell’obbligo vaccinale tra il 1999 e la legge Lorenzin dell’agosto 2017.

Dunque l’intenzione sarebbe quella di prevedere una “proposta vaccinale” in una serie di passaggi cruciali nella vita dei giovani, dall’iscrizione all’università al rinnovo della carta d’identità, mentre l’Oms continua a dichiarare l’Italia endemica per il morbillo.

ICOTEA_19_dentro articolo

il 95% dei nuovi nati

Il nuovo Piano di eliminazione del morbillo punterebbe –scrive Il Sole 24 Ore- a raggiungere la copertura al 95% tra i nuovi nati  e a coprire quanti più suscettibili in fasce adolescente possibili.

Solo ieri sarebbe partita una circolare di aggiornamento del sistema di sorveglianza integrata del morbillo e della rosolia, in cui sono rafforzate le linee guida per la corretta diagnosi, la classificazione dei casi e la standardizzazione per la raccolta dati.

Riesumare la Legge Lorenzin

Ma c’è pure il disegno di legge sulla “Prevenzione vaccinale” all’esame del Senato che stabilisce la non ammissibilità ad asili nido e scuole materne per i bambini non in regola e dunque che la legge Lorenzin resti in vigore fino all’operatività dell’Anagrafe nazionale vaccini (il cui decreto è stato pubblicato in Gazzetta a inizio novembre) e fino all’approvazione del nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale.