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18.12.2025

Cancellate le iniziative a scuola non in linea con la politica del governo

Alcuni docenti  appartenenti alla rete “La scuola per la Palestina”, a favore dunque del popolo sofferente nella striscia di Gaza, denunciano che alcune scuole del bolognese hanno disdetto incontri con Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati dagli israeliani che si sarebbero macchiati di gravi violazioni dei diritti umani, per timore di ritorsioni del Governo nei loro confronti.

Riporta  bolognatoday.it che il webinar di Francesca Albanese presso un Istituto, a causa delle ispezioni ordinate dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, “hanno già prodotto l’effetto di censura voluta”.

Infatti, spiega il giornale,  sarebbe ancora viva la polemiche, scattata il 10 dicembre scorso e coinvolgendo  l’intera provincia di Bologna, allorchè una docente di lettere ha iscritto autonomamente la propria classe quinta superiore a un evento in cui è intervenuta via video la relatrice Onu per i diritti nei territori palestinesi occupati. 

Sembra che la partecipazione all’evento avrebbe avuto luogo senza comunicare nulla al preside, al Consiglio di istituto o ai genitori e questo ha fatto scoppiare il caso, sfociato nelle circolari ministeriali.

Secondo i docenti della “rete scuole per la Palestina”, tuttavia, il clima di tensione sta “impedendo di fatto a docenti e studenti di partecipare a esperienze formative solo perché non ritenute in linea con la politica di riarmo e di sostegno allo Stato di Israele”.

E a tale proposito, portano degli esempi, fra cui quello relativo a un dirigente che “ha annullato le decisioni dei consigli di classe che avevano deliberato la partecipazione di alcune classi all’incontro, organizzato dalla nostra Rete in collaborazione con Assopace Palestina, tra gli studenti e due ragazzi israeliani obiettori di coscienza, i Refusenik”.

Ma denunciano anche “un clima intimidatorio nelle scuole che impedisce la crescita serena e libera dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Denunciamo i tentativi di censura e di sopraffazione che limitano la libertà di insegnamento, garantita dall’articolo 33 della nostra Costituzione”.

Dal canto suo, spiega il giornali di Bologna, esulta invece la Lega: “A seguito della mia denuncia pubblica e della richiesta al Ministro Valditara di inviare ispettori nelle scuole di Bologna che hanno svolto corsi con Francesca Albanese, alcune scuole hanno annullato gli appuntamenti in programma con la Albanese. È una vittoria della Lega e un primo passo a tutela delle famiglie. Tuttavia, è fondamentale che tutte le scuole coinvolte facciano lo stesso. Il primato educativo dei genitori deve essere rispettato: i genitori devono poter decidere liberamente su corsi extra-curricolari senza che i propri figli siano sottoposti a indottrinamento. Le scuole devono tornare a insegnare, non a influenzare ideologicamente”.

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