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Aggiornato il 15.11.2025
alle 09:19

Carta docente, a giorni il residuo dell’anno scorso? A dirlo Marcello Pacifico (Anief). Il bonus 2025/2026 potrebbe essere ridotto

Ci sono importanti novità in merito alla Carta del Docente 2025. A parlarne è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief. Ecco cosa ha scritto sulla sua pagina Facebook.

“A giorni SOGEI aprirà piattaforma per spendere 500 euro per il 2025 riservato agli attuali aventi diritto (docenti di ruolo e supplenti annuali). Dal 2026 anche supplenti al 30 giugno potranno accedere ma dopo certificazione dell’assegno complessivo che potrebbe essere ridotto per tutti con decreto MiM-MEF. Per evitare questo Anief ha chiesto un emendamento al disegno di legge di bilancio per finanziare il fondo di ulteriori 100 milioni di euro”.

Quindi, in sostanza quando arriverà la Carta Docente? A giorni arriverà il residuo dei 500 euro accreditati il 1° settembre 2024 per l’anno scolastico 2024/25 per docenti di ruolo e supplenti annuali.

La Carta Docente 2025/2026 arriverà probabilmente tra gennaio e febbraio, con un importo, forse, ridotto.

Carta docente, qualcosa si sta muovendo

Nel frattempo il portale della Carta Docente presenta nuove indicazioni, in particolare la frase “per spendere il bonus hai tempo fino al 31 agosto 2026”.

Nel frattempo è stata presentata un‘interrogazione parlamentare sulla Carta Docente: “Abbiamo presentato oggi un’interrogazione urgente a Giuseppe Valditara sul caos della Carta del Docente, perché la situazione è oggettivamente allarmante. La carta, pensata per sostenere aggiornamento e formazione dei docenti, con questo governo viene di fatto svuotata: importi ridotti sotto i 500 euro, attivazione rinviata a febbraio, e per i supplenti annuali praticamente inutilizzabile. Chi lavora fino a giugno non avrà tempo per usarla, una vera e propria beffa. Valditara deve metterci la faccia e rispondere al più presto anziché scappare come ha fatto questa settimana in aula: la scuola non può essere lasciata in attesa, la professionalità dei docenti non può essere presa in giro. La Carta del Docente va garantita pienamente e subito, senza scuse e senza ritardi. In ogni caso ci muoveremo in manovra per stare al fianco dei docenti beffati Da questo governo”, così il capogruppo M5S in commissione cultura alla camera Antonio Caso.

Questa la schermata esterna visibile da tutti al momento.

Carta docente, le novità

Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docenteEcco cosa cambia, come avevamo anticipato.

  • Si estende l’applicazione della Carta ad altri 190mila precari: si parla di assegnarla a supplenti annuali ma anche a quelli con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nonché al personale educativo.
  • A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software, esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/26, possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e, successivamente, con cadenza quadriennale;
  • La Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di servizi di trasporto di persone;
  • Sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.

Carta Docente, è di 500 euro?

Ma la Carta rimarrà di 500 euro? Nel decreto c’è scritto che “l’importo della carta docente è determinato, sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, in relazione al numero effettivo degli aventi diritto”.

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