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Caso Albanese: prove tecniche di censura

La rete ‘Docenti per la difesa dei diritti umani in Palestina’ esprime piena solidarietà a Francesca Albanese, nuovamente sotto attacco per il suo lavoro, e a tutto il mondo della scuola, docenti e studenti, sulla cui pelle viene di nuovo fatta propaganda politica.
Sembra chiaro ormai che il governo veda i nostri alunni e le nostre alunne non come futuri cittadini ma come nuove leve da arruolare nelle guerre che verranno/vorranno. Il fatto: nei giorni 4, 9 e 10 dicembre 2025, la Relatrice speciale ONU per il Territorio palestinese occupato Francesca Albanese ha incontrato numerose scuole (un totale stimato di quasi 12 mila studentesse e studenti) per presentare il suo libro ‘Quando il mondo dorme. Storie, parole, ferite della Palestina’.
L’incontro è stato organizzato dai Docenti per Gaza per introdurre una riflessione sui diritti umani universali, tema centrale nella didattica trasversale di Educazione civica. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha chiesto agli organi competenti di avviare una immediata ispezione nelle scuole interessate per verificare se la relatrice abbia rilasciato dichiarazioni che potrebbero costituire ipotesi di reato.
Come Rete dei docenti per la Palestina condanniamo questa strumentalizzazione, frutto dell’ennesima ingerenza della politica nella scuola, e denunciamo il clima di repressione.

Rete docenti per la difesa dei diritti umani in Palestina

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