Con la fine delle lezioni, le scuole sono impegnate negli scrutini di fine anno. Tra i nodi da affrontare, anche la valutazione degli alunni con la 104. Un tema delicato, che richiede di conciliare diritto all’inclusione e verifica dei risultati scolastici. Ma cosa prevede esattamente la normativa in merito?
Con l’entrata in vigore dal 2024/2025 delle nuove disposizioni sulla valutazione degli alunni con disabilità certificata resta legata agli obiettivi indicati nel PEI (Piano Educativo Individualizzato). La norma aggiornata – approvata il 1° ottobre 2024 – specifica che ogni giudizio deve essere riferito al percorso individuale, ma non vieta esplicitamente la bocciatura.
Il PEI viene elaborato dal GLHO (Gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo) e rappresenta lo strumento centrale per la progettazione educativa. Al suo interno vengono stabiliti:
• Obiettivi formativi personalizzati;
• Strategie didattiche e strumenti di supporto;
• Criteri di valutazione coerenti con le capacità dell’alunno.
La valutazione, secondo i principi indicati nel PEI, non può limitarsi alla performance, ma deve tenere conto dell’intero processo di apprendimento e crescita.
L’articolo 14 della legge 104/92 prevede che, su proposta del consiglio di classe o interclasse, il collegio dei docenti possa deliberare una terza ripetenza per l’alunno con disabilità, se considerata nell’interesse del soggetto.
Inoltre, i genitori possono richiedere la reiscrizione alla stessa classe in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi indicati nel PEI, soprattutto se tale insuccesso è dipeso dalla non attuazione delle misure inclusive previste. Questa eventualità, tuttavia, deve risultare espressamente nel verbale del consiglio di classe.