Home Personale Chiamata diretta (o per competenze): i problemi restano quasi tutti

Chiamata diretta (o per competenze): i problemi restano quasi tutti

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I tempi utili per cancellare le norme di legge sulla chiamata dei per competenze (o diretta, come è stata per lo più denominata) stanno quasi per scadere.

Disegno di legge fermo in Commissione

Come abbiamo avuto modo di ricordare il disegno di legge della senatrice del M5S Bianca Laura Granato è fermo presso la Commissione Cultura del Senato dal 30 gennaio scorso perchè la Ragioneria Generale dello Stato sta sollevando dubbi sulla neutralità finanziaria dell’operazione.
Da parte della maggioranza si garantisce che il provvedimento non comporta spese, ma intanto l’esame del disegno di legge Granato riprenderà, nella migliore delle ipotesi, solamente nel mese di maggio e solo un mezzo miracolo potrebbe consentirne l’approvazione da parte del Senato prima di giugno (nella settimana precedente il voto europeo il parlamento non si riunirà). Dopo di che dovrà passare alla Camera che, sempre nell’ipotesi più favorevole, potrebbe approvarlo tra le metà di giugno e la metà di luglio.
Tutto questo se non ci saranno intoppi.

Il rischio di dovere ricorrere di nuovo ad un contratto integrativo

In caso contrario si ripresenterà lo stesso identico problema di fronte al quale si trovarono Ministero e sindacati nello scorso mese di giugno quando venne siglato il contratto integrativo che sospendeva la procedura della chiamata per competenze per il 2018-19.
Infatti, le modifiche introdotte con la legge di bilancio 2019 non riguardano tutti i docenti ma solo i neoassunti e coloro che, da titolari sull’ambito, chiedono (e ottengono) il trasferimento su una sede. Permane invece la titolarità d’ambito per coloro che non intendono prendere parte alle operazioni di mobilità e che, pur partecipandovi, non vedono soddisfatta la propria richiesta.
Il disegno di legge Granato prevede appunto che, a partire dal 1° settembre 2019, ai docenti titolari sull’ambito venga riconosciuta la titolarità sulla sede in cui stanno prestando servizio ora. La norma potrebbe risolvere una volta per tutte il problema della chiamata diretta, ma i tempi, come abbiamo detto, sono molto stretti e non è detto che si riesca ad approvare la legge prima della pausa estiva.

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