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Aggiornato il 09.02.2026
alle 18:05

Classi pollaio, per Valditara il numero di alunni in aula non fa differenza: solo il 5% dei docenti è d’accordo col ministro

Laura Bombaci

Per il 64,45% dei docenti intervistati da un sondaggio della Tecnica della Scuola, il problema più grosso della scuola sono le classi pollaio. Solo il 26,44% parla di accorpamento di istituti, e solo il 3,85% di pochi alunni in classe.

Il numero di alunni per classe non fa differenza? Per i docenti sì

Risultati praticamente plebiscitari per quanto riguarda l’opinione in merito alle parole di Valditara, secondo cui “Il numero degli alunni per classe non fa la differenza“: questa frase è stata smentita dall’esperienza quotidiana dei docenti.

Il 94,92% degli insegnanti non condivide questa affermazione. Anche la maggioranza di dirigenti e genitori la pensa così.

“Il numero degli alunni per classe non fa la differenza”? Per la categoria dei docenti che vive ogni giorno il mondo della scuola questa affermazione, pronunciata spesso negli ultimi mesi dal ministro Valditara, non potrebbe essere più falsa.

I commenti: “Massimo 15 alunni per classe”, “troppi Bes”

Dai commenti dei partecipanti al sondaggio l’umore che emerge è chiaro: tantissime persone credono che sia utile “ridurre il numero di alunni per classe“. Ecco altre proposte.

“Pensare che scuole con moltissimi studenti siano più facili da gestire è assurdo, solo chi vive quotidianamente la realtà scolastica può avere il polso della situazione, cioè il corpo docente”.

“Diminuire il numero degli alunni assumendo più docenti e creando più classi”.

“Al massimo 15 alunni per classe per seguire meglio chi ha più difficoltà e per lavorare anche con chi invece ha voglia di fare. Le classi sono piene di bes e di alunni con disagio familiare e spesso per contenere la loro assenza di scolarizzazione/educazione si presta meno attenzione ad alunni che vogliono lavorare. Tutti hanno il diritto di ricevere il giusto insegnamento”-

“Distribuire gli alunni con legge 104 e BES in modo che ce ne siano al massimo due per classe”.

“Serve aumentare il personale ATA e docente, BASTA TAGLI!”.

“Con meno allievi per classe il docente può attuare didattica differenziata, avere un miglio rapporto con i servizi sociali e le famiglie. Quando hai tanti allievi aumenta il lavoro e non puoi seguire i più deboli”.

“Approfittare del calo delle iscrizioni dovuto alla flessione demografica per ridurre il numero di alunni per classe”.

“Fare classi di non più di 16 alunni che siano eterogenee senza concentrare i ragazzi ‘problematici’ o con disabilità e Bes tutti in una stessa classe”.

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