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Aggiornato il 09.02.2026
alle 18:03

Dimensionamento scolastico: per 3 docenti su 5 il vero problema sono le classi pollaio – Esiti SONDAGGIO

Laura Bombaci

Altro che dimensionamento scolastico: per 3 docenti su 5 il vero problema che affrontano quotidianamente sono le classi pollaio. “Il numero degli alunni per classe non fa la differenza”? Per la categoria dei docenti che vive ogni giorno il mondo della scuola questa affermazione, pronunciata spesso negli ultimi mesi dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, non è supportata dalla realtà. Questo quanto emerge da un sondaggio della Tecnica della Scuola.

L’altro lato della medaglia: le classi pollaio

Mentre si parla di dimensionamento scolastico, dopo che lo scorso 12 gennaio il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento di Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna per il mancato recepimento dei piani di dimensionamento della rete scolastica in vista del prossimo anno, per gli insegnanti il problema delle classi pollaio risulta di gran lunga più grave, almeno nella quotidianità della didattica.

Non più di 20 per classe

Alleanza Verdi Sinistra ha avviato nei mesi scorsi una raccolta firme, con circa 55mila adesioni, collegata ad una proposta di legge di iniziativa popolare “Non più di 20 studenti per classe“. Dal canto suo, invece, il ministro Valditara pensa che le classi pollaio non siano un problema: “Il numero degli alunni per classe non fa la differenza. Non si è visto che laddove è stato applicato non ha dato esiti particolarmente interessanti. Anzi, studi di Invalsi confermano che quando il rapporto è troppo basso il rendimento non migliora, anzi peggiora persino”, queste le sue parole.

Il sondaggio

Per capire meglio gli umori del mondo della scuolaLa Tecnica della Scuola ha lanciato un sondaggio che ha coinvolto 689 persone: 571 docenti, 51 genitori, 16 dirigenti. L’obiettivo? Capire quale problema sia più sentito tra la costante riduzione di alunni causata dalla denatalità, l’accorpamento o la soppressione di istituti o le classi troppo affollate.

I dati del sondaggio: le classi pollaio sono un problema per tutti

I dati sono chiari e alquanto omogenei: per il 64,45% dei docenti intervistati il problema più grosso della scuola sono le classi pollaio. Solo il 26,44% dei partecipanti alla rilevazione parla di accorpamento di istituti, e appena il 3,85% di pochi alunni in classe.

La stessa tendenza è stata rilevata anche nelle risposte di dirigenti scolastici e genitori, anche se non particolarmente significative per via dei numeri di partecipanti ridotti.

Il numero di alunni per classe non fa differenza? Per i docenti sì

Il numero degli alunni per classe non fa la differenza“. Questa frase, pronunciata dal Ministro dell’Istruzione, è stata smentita dall’esperienza quotidiana dei docenti: dal sondaggio risulta che il 94,92% degli insegnanti che vi hanno partecipato non condivide infatti questa affermazione. Anche la maggioranza di dirigenti e genitori la pensa così.

Precisiamo che l’indagine è stata realizzata dalla testata giornalistica “La Tecnica della Scuola” nel periodo che va dal 9 al 15 gennaio 2026. Hanno partecipato 689 lettori. Il sondaggio non ha carattere di scientificità: i risultati derivano da conteggi automatici.

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