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CLIL-Scuola: un sito di proposte

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Sta diventando ormai frequente sentir parlare nelle scuole superiori di CLIL. Per i più distratti, però, ricordiamo che CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning (apprendimento integrato di contenuto e lingua), vale a dire una metodologia didattica che prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera veicolare e in cui i contenuti e gli argomenti sono trattati esclusivamente in lingua straniera. Ciò comporta la consapevolezza che insegnare una disciplina in lingua straniera significa operare in un ambiente di lavoro nuovo, sia per gli insegnanti che per gli alunni.

Così, per facilitare l’apprendimento è necessario assumere accorgimenti metodologici che coinvolgano gli alunni in prima persona attribuendo loro un ruolo attivo (apprendimento cooperativo, o basato sul compito).

Conseguentemente, durante la programmazione di moduli CLIL l’attenzione sarà posta non solo al “cosa” comunicare (scelta degli argomenti, dei contenuti essenziali) ma anche al “come” realizzarlo (attività che permettono l’interazione, la cooperazione), favorendo in tal modo il mutamento di prospettiva che si sposta così dall’insegnamento (il programma, la quantità dei contenuti) all’apprendimento (come rendere efficace l’apprendimento degli alunni e come supportarli).

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Quanto ai docenti, l’insegnante CLIL deve possedere competenze sia disciplinari che di insegnamento in L2; poiché nella realtà scolastica italiana non ci sono ancora insegnanti che hanno entrambe le competenze (come in altri Paesi) la collaborazione dei due insegnanti (della disciplina e di lingua straniera) si rende necessaria, almeno in queste prime fasi di realizzazione.

Le sperimentazioni di insegnamento CLIL realizzate finora in Italia hanno visto la collaborazione dei vari docenti (delle discipline e di lingua) soprattutto per la scelta dei materiali da proporre, in quanto non esistendo ancora testi ad hoc per tutte le discipline, il materiale va ricercato e rielaborato così da essere efficacemente fruibile dagli alunni, il cui livello di partenza nella lingua straniera, per lo più, si attesta su livelli di competenza B1 (secondo il Portfolio Europeo delle lingue).

 

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Per contribuire ad un approccio concreto e immediatamente utilizzabile nelle classi è stato recentemente registrato uno specifico sito http://www.clilscuola.it/ ricco di interessanti e utili proposte sia per i docenti che per gli alunni che potranno così confrontarsi con una metodologia flessibile per lo studio di varie discipline, ampliando – al contempo – le loro conoscenze linguistiche che, in futuro, potranno costituire un bagaglio essenziale e spendibile in vari settori. L’idea e il coordinamento di tutto il progetto è del prof. Giovanni Ginnasi, docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’ITC “Paolo Savi” di Viterbo che, ormai da mesi, con un team di collaboratori sta selezionando dalla rete il materiale più idoneo alla composizione di moduli CLIL per le varie discipline, nei diversi Istituti Superiori.

Per saperne di più, abbiamo contattato il prof. Ginnasi a cui abbiamo rivolto alcune domande:

Prof. Ginnasi, come nasce questa proposta di un sito dedicato al materiale da destinare all’insegnamento CLIL?

La proposta è il tentativo di rispondere ad una esigenza ben precisa: quella cioè di reperire, attraverso la rete, materiali validi per le varie discipline, da comunicare in lingua straniera, così come richiede la metodologia CLIL. Ho visto che ciò costituisce motivo di preoccupazione per diversi docenti e anche per gli alunni, dal momento che attualmente, non esistono testi specifici con queste finalità a cui fare riferimento. Con questo progetto si vorrebbe contribuire a coordinare e facilitare il lavoro di ricerca in rete che, a volte, per alcuni, potrebbe risultare dispersivo. Tutto il materiale può inoltre offrire la possibilità di studio individuale che ogni studente può rielaborare a seconda delle sue necessità o interessi.

Chi ha collaborato al progetto?

Inizialmente ho parlato del progetto con un amico, Roberto Massenzi a cui devo molte realizzazioni su Internet, gli ho proposto di montare velocemente un sito così da farlo conoscere in tempo per la prossima scadenza dell’Esame di Stato e, ovviamente, per la didattica del corrente anno scolastico; sono stati registrati clilscuola.it e scuolaclil.it.eu e poi si è iniziato a lavorare. Altri colleghi come la prof.ssa Paola Nardini che ha collaborato, in particolare, per il materiale destinato agli Istituti per Geometri e per la realizzazione di e-book , hanno quindi dato il loro apporto, sia per le discipline specifiche, che per l’uso della lingua Inglese.

Come si struttura il sito?

Una volta avviato il lavoro, abbiamo pensato di strutturare la home page in modo che, da un lato fossero posti in evidenza gli obiettivi didattici delle discipline per cui si predisponevano i materiali e la loro metodologia didattica; dall’altro che fossero inseriti materiali con testi, video e audio in lingua Inglese. Con facilità la rete ci ha messo a disposizione tante risorse che abbiamo selezionato e a cui abbiamo aggiunto glossari specifici per le aree disciplinari. C’è, però, anche un settore dove pubblicare degli e-book ; in un certo senso, il sito Clil-Scuola può rappresentare il primo passo verso futuri sviluppi, in cui, magari, gli stessi docenti con i loro alunni potranno produrre altro materiale da includere.

A questo proposito, per il futuro, quali altri contributi – oltre questo già citato – potrebbero arricchire il sito?

Stiamo pensando di offrire, grazie anche alla collaborazione della testata on-line Aletheia.it (che è un periodico gratuito di cultura e ambiente) il supporto per realizzare – senza scopo di lucro – e-book con codice ISBN, vale a dire il risultato di lavori della scuola, messi a disposizione di tutti, ma con tutte le carte in regola, inseriti in OPAC e utilizzabili come testi consigliati nella scuola.

Ci auguriamo di avere riscontri positivi sulla didattica con questo progetto, e speriamo inoltre, prossimamente, di produrre app o e-book facilmente fruibili attraverso smartphone o tablet.

In conclusione, vorrei dire che ci abbiamo provato e che ci teniamo a continuare ad offrire un contributo allo studio e all’insegnamento. Ci piacerebbe ottenere un feedback e, se il progetto fosse apprezzato, vorremmo raccogliere i lavori che gli studenti delle varie scuole potranno realizzare in occasione dell’Esame, poiché siamo convinti che il cammino della cultura guarda lontano perché “è sulle spalle di chi ci ha preceduto” o come dice il software Open Source :“La comunità globale di appassionati lavora di comune accordo per evolvere continuamente i migliori sistemi al mondo e li rende disponibili a tutti, in maniera assolutamente libera e gratuita: è un legame di condivisione che unisce tutta l’umanità UBUNTU- ‘io sono poiché noi siamo’.  

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