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Codice e domicilio digitale, spinta del CdM ai pagamenti elettronici e alla cassetta postale per tutti

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Presto sarà possibile ricevere le multe o i bollettini della mensa scolastica direttamente sul proprio indirizzo di posta elettronico e pagare il tutto tramite il sistema Pagopa: è stato infatti approvata dal Consiglio dei Ministri l’ultima trance dei provvedimenti correttivi della riforma della Pubblica Amministrazione, che prevede tra le altre cose anche le modifiche sul codice amministrativo digitale.

Il codice dell’Amministrazione digitale (CAD) fu proposto per la prima volta all’interno di un decreto legislativo del 7 marzo del 2005 come un insieme di disposizione per l’utilizzo dell’informatica nei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

Il documento si compone di 9 capitoli, dai principi generali, alla conservazione digitale dei documenti , alla trasmissione informatica e il sistema di connettività delle PA.

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Arriva il domicilio digitale

Tra le modifiche approvate troviamo la conferma del “domicilio digitale” in cui accanto al nome e alle altre generalità ci sarà anche l’indirizzo, non solo quello di casa ma anche quello elettronico che di fatto manda in pensione la vecchia cassetta postale.

Tutte le comunicazioni ufficiali dalla Pubblica Amministrazione verso il cittadino avverranno quindi tramite l’indirizzo di posta elettronica che ogni cittadino avrà dichiarato ufficialmente.

Svolta Tech del governo confermato anche dal Presidente Del Consiglio Dei Ministri Paolo Gentiloni su Twitter: “Via libera a correttivo del codice digitale. Big data per la PA. @teamdigitaleIT di Palazzo Chigi funziona e continua il suo lavoro”

In particolare il decreto integra e modifica alcune disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale, in conformità a quanto previsto dalla legge delega, con l’obiettivo, come ha precisato anche Diego Piacentini, Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale “di accelerare l’attuazione dell’agenda digitale europea, dotando cittadini, imprese e amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale”.

Presto l’elenco telefonico 2.0

Il progetto prevede di creare una infrastruttura telematica ad Hoc entro la prossima primavera in grado di gestire a livello italiano una sorta di “elenco telefonico 2.0” un grande database che consenta di gestire l’anagrafica di tutti i cittadini.

Altra novità importante del decreto è la forte spinta verso i pagamenti elettronici.

Anche in questo caso sarà una corsa contro il tempo, perché è stato fissato in sei mesi la scadenza per mettere a punto un vademecum in grado di agevolare i versamenti tributari e contributivi da effettuare tramite Pagopa, il sistema realizzato dallo Stato diversi anni fa.

Si tratta, in particolare, di un’architettura avanzata, una sorta di “instant payment” , che necessita ancora, però, di essere diffusa dappertutto, ma che rappresenta sicuramente un altro cambio di passo nella digitalizzazione dei dati, una bacino che raccoglierà su scala nazionale le informazioni ‘grezze’ oggi in possesso di quella o quell’altra amministrazione.

Il tutto nel rispetto della privacy e sotto la regia dell’Istat che potrà così tramite sistemi informatici dalle grandi capacità elaborative (Big data), utilizzare per analisi successive le informazioni ricevute.

L’aggiornamento del CAD è un pilastro della riforma della Pubblica Amministrazione voluta e diretta da Marianna Madia, Ministro della Funzione Pubblica con delega all’innovazione, il cui testo è il risultato di una collaborazione preziosa, riuscita, irrinunciabile tra i suoi uffici, il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia per l’Italia Digitale” ha affermato in un post Piacentini del team Digitale della Presidenza Del consiglio Dei Ministri.

Tutto questo con un solo obiettivo: semplificare le regole per semplificare la vita dei cittadini e delle singole amministrazioni comprese le circa 8mila della galassia scolastica.