Una brutta storia che vede, purtroppo, parte attiva, un collaboratore scolastico di 34 anni di Bergamo che lavora in una scuola superiore. Quest’ultimo avrebbe violentato e drogato almeno due donne. Come riporta Il Corriere della Sera, ci potrebbero essere anche altre vittime.
L’uomo somministrava alle donne, di nascosto, dosi di oppioidi, farmaci potenti, potenzialmente pericolosi, che si procurava in casa. Lui stesso andava in farmacia a comprarli per un familiare sottoposto a cure palliative. Le accuse sono di violenza sessuale aggravata, atti persecutori, cessione di sostanze stupefacenti e violenza privata. L’uomo contattava le vittime tramite siti d’incontri, piattaforme online in cui sono presenti anche annunci a pagamento.
Secondo le indagini, il 34enne avrebbe incontrato le ragazze, le avrebbe drogate e violentate, riprendendo il tutto con il telefono. E nei giorni successivi, mentre le giovani già sospettavano il peggio dovendo smaltire i postumi degli oppioidi, lui tornava a farsi vivo. Minacciava di diffondere foto e video ripresi durante le violenze, se le vittime non avessero acconsentito a nuovi incontri o avessero osato denunciarlo.
Però poi le denunce sono diventate inevitabili, quando a tutto il resto si è aggiunta una vera e propria persecuzione: telefonate, messaggi, pedinamenti e appostamenti sotto casa. La seconda denuncia, dopo una prima di febbraio 2025, ha portato a scoprire tutto: i farmaci a disposizione in casa, i dispositivi elettronici con le immagini, le chat con altre persone cui l’indagato avrebbe addirittura suggerito il proprio metodo a base di medicinali.