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Collegio docenti nel bosco, un dirigente: “La scuola rischia di piegarsi alla fretta, ma gli alunni hanno bisogno di lentezza”

Redazione

Settembre è alle porte, è tempo del primo collegio docenti dell’anno: il dirigente scolastico di una scuola, l’I.C. “A. Diaz” di Vernole e Castri di Lecce ha deciso di convocare gli insegnanti dell’istituto che dirige in un luogo inusuale, per lanciare un messaggio pedagogico.

Il messaggio del dirigente

Il primo Collegio dei Docenti, convocato per il 1° settembre 2025, non si terrà tra le mura della scuola, ma nel cuore del bosco della Riserva Naturale WWF “Le Cesine”. Ecco le parole del dirigente scolastico, Pantaleo Antonio Conte:

“Non una scelta folcloristica, ma un segnale forte: una comunità educante che si propone di ispirarsi alla natura per ripensare i ritmi dell’apprendimento, riprendendo l’idea di una ‘Scuola lenta’. Viviamo in un’epoca in cui la scuola rischia di piegarsi alla logica della fretta: programmi compressi, verifiche serrate, ansia da prestazione. In questo contesto, parlare di ‘scuola lenta’ appare quasi rivoluzionario. Ma la lentezza evocata non è sinonimo di inefficienza o superficialità: è invece la condizione necessaria per coltivare la profondità del pensiero, la capacità di riflettere, la libertà di sbagliare e riprovare.

La natura ce lo insegna da sempre: un seme non germoglia prima se lo si osserva con impazienza; un frutto matura solo dopo aver attraversato la sua stagione di radici invisibili. Così dovrebbe essere anche l’apprendimento. Dare tempo significa dare solidità. Le nozioni ‘consumate in fretta’ si disperdono; le conoscenze coltivate con lentezza si consolidano e diventano strumenti per interpretare e vivere da protagonisti il mondo che si abita.

Una ‘Scuola lenta’ è allora una scuola che restituisce dignità al percorso di apprendimento, non solo al risultato. Che valorizza il dialogo, il silenzio fertile, l’osservazione, la possibilità di approfondire senza la pressione del cronometro. È una scuola che non corre dietro alle mode didattiche ma che, come un bosco, cresce con radici solide e rami protesi al futuro.

Il Collegio dei Docenti nel bosco diventa dunque simbolo di questa visione: un invito ad andare controcorrente, a rallentare per formare cittadini critici, consapevoli, capaci di guardare al tempo e alla vita con responsabilità. Non un ritorno al passato, ma una sfida per il futuro: comprendere che la vera innovazione educativa non consiste nell’accelerare ancora, ma nell’avere il coraggio di fermarsi, osservare e imparare. Forse è proprio in questa lentezza che si nasconde la scuola di cui i nostri alunni hanno più bisogno”, ha concluso.

Il precedente

Non è la prima volta che accade qualcosa del genere: già tre anni fa il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale Lozzo Atestino dei Comuni di Lozzo Atestino, Cinto Euganeo e Vo’ Euganeo, in provincia di Padova, ha convocato il collegio dei docenti per l’inizio dell’anno scolastico 2022-23 nel bosco della zona dei Colli Euganei, nel padovano. Con una Circolare già resa nota a giugno ha fatto sapere al personale docente che “Il Collegio unitario dei docenti è convocato il giorno 1 settembre 2022 dalle ore 9.15 alle ore 12.30 in presenza, presso podere Villa Alessi, sui colli euganei”.

Il Dirigente Alfonso D’Ambrosio, non nuovo ad iniziative innovative e stimolanti, oltre che sfidanti, da anni lavora sulla trasformazione della scuola in un luogo che possa curare maggiormente le relazioni, piuttosto che la burocrazia, una scuola che ritrovi il senso più profondo della sua mission. “Il collegio nel bosco”, ha spiegato il professor D’Ambrosio, “è un’occasione per promuovere il benessere, sarà un cammino reale, metafora di quello che da anni stiamo facendo tutti insieme e che faremo durante il nuovo anno scolastico”.

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