La mobilità interprovinciale è una delle tre fasi in cui si articola la mobilità dei docenti. Ecco come funziona.
Fasi della mobilità: La mobilità si suddivide in tre fasi distinte:
Disponibilità dei posti: Nella mobilità interprovinciale, solo il 50% dei posti residuati dalle prime due fasi è disponibile. Questo significa che c’è una riduzione notevole dei posti disponibili, rendendo questa fase la più difficile per ottenere il trasferimento desiderato. Il restante 50% dei posti rimane vacante per le future immissioni in ruolo, inclusi i posti del PNRR 2 e dei concorsi a graduatoria di merito.
Posti PNRR: I posti destinati ai concorsi PNRR 1 non possono essere assegnati alla mobilità. Se, ad esempio, ci sono 10 posti da assegnare per una classe di concorso tramite il PNRR 1, questi posti non saranno disponibili per la mobilità, anche in assenza di una graduatoria. Tuttavia, potrebbero esserci altri posti disponibili per la mobilità, per cui i posti rimanenti (diversi da quelli riservati al PNRR) possono essere assegnati alla mobilità. La mobilità interprovinciale, essendo limitata al 50% dei posti disponibili dopo le prime due fasi e dovendo tenere conto dei posti riservati ai concorsi, risulta essere la fase con la percentuale più bassa di soddisfazione delle richieste.
Per maggiori informazioni sulla mobilità 2025/26, è possibile rivedere la nostra diretta.