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Come promuovere la motivazione a scuola? Per Roberto Vecchioni molto dipende dalla passione del docente

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“Un buon insegnante deve avere una passione straordinaria da trasmettere ai ragazzi. La cultura è e deve essere contagiosa”. Lo ha detto Roberto Vecchioni, cantante, scrittore ma soprattutto docente di scuola superiore per decenni, ospite di Massimo Gramellini nel corso della puntata dello show di Rai3 Le Parole dello scorso 8 ottobre. VAI AL CORSO

Secondo l’autore di “Sogna Ragazzo Sogna” gli insegnanti dovrebbero instillare la motivazione nei propri studenti trasmettendo la propria. Un aspetto importante su cui i docenti devono essere preparati è la gestione dell’incertezza legata a eventuali cambiamenti nell’attenzione, negli interessi e nelle abitudini dovuti all’emotività.

I docenti devono anche tenere a mente che è importante sviluppare negli allievi competenze non solo strettamente legate alle discipline da apprendere ma anche emotive e metacognitive. L’obiettivo di questo tipo di strategie è rendere consapevoli gli alunni dei loro punti di forza e debolezza nello studio e nella vita sociale.

Quali metodologie adottare?

Gli approcci che risultano funzionali in questo senso sono:

  • Didattica metacognitiva: sviluppo delle competenze metacognitive nella comprensione del testo, nella memoria, nel problem solving, nell’autoregolazione e nell’uso flessibile di strategie di studio efficaci;
  • Didattica costruttivistica e lezione euristica: tecniche di apprendimento cooperativo, Inquiry Based Learning e questioning;
  • Didattica centrata sullo sviluppo delle competenze: contenuti disciplinari volti alla costruzione di competenze (UDA e prove autentichestudi di casoincidentosservazioni sistematicheautobiografie cognitiveEpisodi di Apprendimento Situato);
  • Educazione socioemotiva: insegnare i contenuti disciplinari costruendo nel contempo intelligenza e competenze emotive negli allievi.

Il corso

Su questi argomenti il corso Metodologie didattiche attive e motivanti, in programma dal 25 ottobre, a cura di Giovanni Morello.