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31.03.2026

Rinnovo contratto scuola e aumento degli stipendi, ma aumento carburante e bollette vanifica tutto

C’è poco da festeggiare per il prossimo rinnovo del CCNL scuola 2025/2027, gli aumenti previsti per gli stipendi di docenti e ata potrebbero essere vanificati da un forte aumento del carovita, soprattutto aumenti dei carburanti e delle bollette.

Aumenti previsti sugli stipendi docenti e ata

Gli aumenti previsti per i docenti e il personale Ata per il rinnovo del contratto collettivo nazionale per il triennio 2025, 2026 e 2027, sarà di 143 euro lordi mensili medi con una punta massima per i docenti laureati della secondaria di secondo grado arrivati alla classe massima stipendiale di 185 euro lordi mensili, mentre per gli assistenti tecnici e amministrativi delle scuole l’aumento lordo medio mensile previsto è di 104 euro con un livello massimo di 128 euro lordi. I collaboratori scolastici andranno a percepire aumenti lordi medi pari a 85 euro con punte massime di 110 euro lordi.

In aumento anche la retribuzione professionale docenti, una componente dello stipendio prevista ai sensi dell’art. 7del CCNL scuola biennio economico 2000-2002 firmato il 15 marzo 2001. Questa voce aggiuntiva dovrebbe attestarsi, a seconda dei casi, tra i 200 e i 330 euro.

È utile ricordare che la legge di bilancio 2025  aveva stabilito i rinnovi contrattuali con un incremento complessivo del 5,4%

Effetti della guerra in Iran

Gli effetti economici della guerra in Iran in Europa, ma soprattutto in Italia, sono fortemente negativi. L’inflazione italiana accelera a +1,7% a marzo causa aumento dei prezzi dell’energia, il carrello della spesa a +2,2%, in buona sostanza l’inflazione è in procinto di rialzare la testa più decisamente rispetto il triennio 2022-2024 e avrà ben presto ripercussioni serie anche sull’economia delle famiglie, sul carrello della spesa e quindi sulla vita quotidiana di tutto il personale scolastico.

L’Eurostat stima, senza mezzi termini, l’inflazione annuale dell’area Euro a marzo al 2,5%, rispetto all’1,9% di febbraio. La causa di questi repentini rialzi, destinanti a non fermarsi, è il boom dei costi energetici causato dal conflitto portato avanti da Israele e dagli Stati Uniti d’America.

Questo tipo di scenario economico significa che una famiglia media si troverà a spendere in un anno almeno 800 euro nette in più rispetto all’anno precedente. In buona sostanza l’aumento degli stipendi medi di un docente non saranno sufficienti a coprire gli aumenti previsti per il carovita.

Carta del docente e recupero 2013

C’è da sottolineare che recentemente i docenti hanno avuto già l’amara sorpresa di avere la decurtazione della carta del docente da 500 euro l’anno a 383 euro. Nel rinnovo del CCNL scuola 2025-2027 non sembra esserci spazio nemmeno per il recupero del 2013 per la progressione di carriera dei docenti e del personale Ata che, a questo punto, vedono svanire il diritto allo scatto anticipato di un anno.

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