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04.06.2026

Commissioni Maturità 2026, l’incarico è obbligatorio e non si può rifiutare. E per chi non è stato nominato?

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella nota del 25 marzo scorso, riguardante le modalità di partecipazione agli esami di Maturità per l’anno scolastico 2025/2026, ha ribadito un principio già noto: far parte delle commissioni d’esame non è una scelta, bensì un preciso dovere professionale per il personale scolastico coinvolto.

Un compito che rientra nel servizio

Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, la presenza nelle commissioni costituisce parte integrante delle mansioni dei docenti e dei dirigenti. Non è dunque possibile sottrarsi all’incarico ricevuto, nemmeno nel caso in cui la sede assegnata sia diversa da quella abituale o appartenga a un diverso indirizzo di studi.

Le uniche deroghe ammesse riguardano situazioni di impedimento reale e documentabile, che devono essere valutate dagli organi competenti. Al di fuori di queste circostanze, la rinuncia o l’abbandono dell’incarico non sono contemplati.

Possibili provvedimenti disciplinari

Il mancato rispetto delle disposizioni può comportare conseguenze rilevanti sul piano disciplinare. Il MIM sottolinea infatti che ogni docente è direttamente responsabile sia delle informazioni fornite nella domanda di partecipazione, sia della propria effettiva presenza durante tutte le fasi degli esami.

In caso di impossibilità sopraggiunta, è obbligatorio comunicarla tempestivamente: i presidenti devono rivolgersi all’Ufficio scolastico regionale, mentre i commissari, interni o esterni, devono informare il dirigente della propria scuola. La giustificazione dell’assenza deve essere presentata entro tre giorni dall’insorgere del problema.

Reperibilità anche per chi non è nominato

Il personale non direttamente coinvolto nelle commissioni (quindi Dirigenti e insegnanti non designati) deve comunque restare disponibile fino al 30 giugno 2026.

Ciò implica la presenza in servizio durante le prove scritte e l’obbligo di fornire un recapito aggiornato al dirigente scolastico, così da poter essere contattati in caso di necessità.

Questa misura ha l’obiettivo di garantire eventuali sostituzioni rapide e assicurare il regolare svolgimento degli esami per tutti gli studenti, evitando disagi organizzativi.

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