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Aggiornato il 14.11.2025
alle 09:56

Competenze alfabetiche e matematiche: al sud sono basse al terzo anno delle “medie”, ma migliorano nettamente dopo 5 anni di scuola “superiore”

Alcuni dati sui livelli delle competenze di base diffusi in queste ore dall’Istat sono piuttosto sorprendenti.
Nell’anno scolastico 2024/25, al terzo anno delle scuole secondarie di primo grado, il 41,4% degli studenti non raggiunge competenze sufficienti in italiano e il 44,3% in matematica: entrambi i dati sono in netto aumento rispetto a quelli del 2017/18 quando erano rispettivamente del 34,4% e del 39,3%.
“Dal 2021 – osservano i ricercatori – le percentuali di studenti che non raggiungono livelli accettabili in italiano o matematica sono rimaste invariate, mostrando la difficoltà dei sistemi scolastici nel recuperare i livelli precedenti la pandemia”.
Come sempre le differenze territoriali sono significative.
In Sicilia si osservano infatti le quote più alte di studenti con competenze alfabetiche non adeguate (53,3% degli studenti), seguono la Calabria (50,8%) e la Sardegna (49,1%); le stesse regioni presentano anche i livelli più alti di studenti con competenze numeriche non adeguate (Sicilia 62,0%, Calabria 59,5% e Sardegna 57,9%).

Ed è questo il dato più curioso e interessante, perché, come è noto, è proprio nelle regioni del sud che si riscontrano invece i risultati migliori agli esami di Stati conclusivi dell’intero percorso di studi.
Addirittura in Calabria, in Campania e in Puglia si registrano ogni anno percentuali significativamente più alte di studenti che ottengono il massimo punteggio.
Se si mette a confronto questo dato con i punteggi decisamente più bassi che si riscontrano in terza “media” ripresi dall’Istat viene da pensare che in queste regioni vi sia un consistente recupero dei livelli di apprendimento proprio durante il percorso della secondaria di secondo grado.
Il dato andrebbe certamente analizzato perché, se così fosse, ci aiuterebbe a comprendere meglio quali strategie e quali modelli organizzativi rendono possibile questi risultati.
Se ne potrebbe certamente avvantaggiare l’intero sistema scolastico nazionale.

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