Nonostante il 76% degli studenti abbia ricevuto compiti per le vacanze estive, più di due su tre sono rientrati a scuola senza averli completati. Molti di loro hanno ammesso di aver “velocizzato” il lavoro affidandosi all’Intelligenza Artificiale.
Solo il 24% degli studenti delle scuole secondarie è stato risparmiato dai compiti estivi. Tutti gli altri hanno dovuto affrontare pile di esercizi, spesso interrotte dalle tentazioni dell’estate. Il risultato? Sei studenti su dieci confessano di aver trascurato, del tutto o in parte, le consegne. Soltanto uno su tre ha dichiarato di aver svolto tutto.
Anche tra chi ha rispettato le consegne, l’impegno non è stato sempre autentico: oltre due studenti su tre hanno infatti utilizzato strumenti di Intelligenza Artificiale, come ChatGPT, per alleggerire o sbrigare rapidamente gli esercizi. A livello generale, il 59% degli studenti ha ammesso di essersi affidato all’IA: il 45% alle medie e il 63% alle superiori. Solo un terzo degli elaborati, quindi, può dirsi completamente originale.
Dal sondaggio condotto da Skuola.net su 1.000 studenti emerge un quadro differente tra ordini di scuola:
Accanto agli esercizi tradizionali, il 38% degli studenti ha ricevuto anche compiti più creativi (elaborati di lettura, attività in lingua straniera, lavori di approfondimento). Per alcuni sono stati prioritari, per altri marginali, e il 16% li ha ignorati.
Le famiglie, intanto, si mostrano sempre più divise: il 40% degli studenti ha dichiarato che i propri genitori erano contrari ai compiti estivi. Tra questi, il 27% ha comunque incoraggiato i figli a svolgerli, il 13% ha offerto supporto diretto, mentre un 3% li ha addirittura vietati.