Breaking News
Aggiornato il 07.07.2025
alle 13:18

Compiti per le vacanze originali, stimolanti e creativi? Con Limerick, haiku e calligrammi si può

Un signore molto piccolo di Como,
una volta salì in cima al Duomo.
E quando fu in cima
era alto come prima
quel signore micropiccolo di Como.

Che cos’è questo strano, breve, componimento? Segue una struttura metrica precisa – AABBA – e sembra non avere alcun senso. Eppure è stato scritto dallo scrittore italiano che più di ogni altro ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi con la sua fantasia e originalità: Gianni Rodari, che oltre a tutto il resto amava anche cimentarsi nei “Limerick”, questi bizzarri componimenti di origine anglosassone, nati intorno al XIX secolo, umoristici e nonsense.

Il “Limerick” – spiega Giuliana Disanto su direfareinsegnare.education – potrebbe essere un simpatico e divertente compito per tanti ragazzini che in queste settimane estive sono alle prese con i famigerati compiti per le vacanze, tema che ogni anno divide docenti e famiglie in favorevoli e contrari.

Di Santo si chiede come mai, dopo avere lavorato per tutto un anno offrendo alle studentesse e agli studenti strumenti per leggere il mondo, interpretarlo, raccontarlo, fornendo loro non solo nozioni ma soprattutto chiavi di lettura, sguardi critici, domande, ci limitiamo poi a proporre i soliti compiti per le vacanze.

E allora ecco qui la sua proposta: invitarli a usare creatività e immaginazione, in modo diverso, più libero, più autentico. Sarà sufficiente avere un quaderno in cui raccogliere pensieri, immagini e racconti, un diario in cui osservare e raccontare ciò che li circonda: un tramonto, un viaggio, una giornata qualsiasi. Un piccolo esercizio di sguardo e di parola – aggiunge Disanto – per non smettere mai di essere curiose narratrici e curiosi narratori della realtà.

Raccontare dando una forma artistica alle loro osservazioni. Per questo, oltre al “Limerick”, l’autrice dell’articolo consiglia di utilizzare un altro tipo di poesia breve, l’ “haiku”.

Si tratta di componimenti poetici originari del Giappone, la cui struttura è molto semplice: tre versi senza rima, il primo di cinque sillabe, il secondo di sette, il terzo ancora di cinque. Gli haiku trattano temi legati alla natura e alle stagioni e mirano a evocare emozioni intense attraverso immagini semplici e immediate. Per questo – afferma Disanto –  scriverli è una vera palestra di immaginazione e  chiedere a bambine e bambini di scrivere haiku durante l’estate significa offrire loro l’opportunità di creare un segnatempo intimo e personale della stagione più luminosa e bella dell’anno.

E per concludere, perché non trasformare il tutto in calligrammi? Sono poesie di antichissime tradizioni, riportate in auge all’inizio del XX secolo dal poeta francese Apollinaire, che prendono forma visiva, scritte in modo da creare un disegno che rappresenti il soggetto stesso della poesia. I calligrammi realizzati durante le vacanze saranno così vere e proprie cartoline personalizzate, intime e creative, che bambine e bambini potranno raccogliere in un album dei ricordi dell’estate.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate

I nostri Corsi