L’art. 15 della legge 167 del 10 novembre 2025, nell’ambito delle misure volte a semplificare la normativa in materia d’istruzione, ha disposto che il governo adotti uno o più decreti volti a riordinare le disposizioni legislative in materia di competenza del MIM e migliorare la qualità del servizio scolastico.
Il decreto o i decreti da emanare per il riordino e il riassetto delle disposizioni legislative nelle materie di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, devono essere in linea non solo con i principi di carattere generale indicati nella stessa legge, ma nello specifico devono rispettare le seguenti direttive:
• Riorganizzazione della normativa in materia di personale scolastico al fine di prevedere anche una diminuzione del contenzioso;
• Riordinare, anche mediante aggiornamento, accorpamento o soppressione, gli adempimenti amministrativi delle scuole;
• Riordino e riassetto degli organi consultivi del Ministero dell’istruzione e del merito;
• Razionalizzazione e concentrazione dei poteri di vigilanza sugli enti pubblici del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo d’istruzione e di formazione;
• Rivedere gli organi collegiali, al fine di avere un quadro chiaro e ben definito sulle competenze e sulle responsabilità dei dirigenti scolastici e degli organi collegiali della scuola.
La necessità di unificare le disposizioni legislative riguardanti la scuola in uno o più decreti legislativi, trova legittimazione nel nuovo assetto autonomistico dato alle scuole dall’art. 21 delle legge 59 del 1997 e dalle successive leggi e regolamenti che di fatto hanno modificato il decreto legislativo 297 del 1994.
La legge, in merito al personale della scuola, intende promuovere un riassetto di tutta la normativa, aggiornando, tutta la procedura alle nuove esigenze scolastiche, sopprimendo le disposizioni obsolete e prevedendo interventi adeguati al fine di ridurre il contenzioso.
Un altro aspetto di cui si occupa la legge 167, riguarda il riassetto degli adempimenti amministrativi delle scuole cercando di effettuare un aggiornamento, accorpamento o soppressione delle disposizioni in vigore al fine di snellire la burocrazia che soffoca le segreterie scolastiche;
Oltre a rivedere gli adempimenti relativi alle scuole, la norma prevede il riordino e il riassetto degli organi consultivi a livello ministeriale;
Oltre a rivedere gli organi consultivi del Ministero, la norma prevede una maggiore razionalizzazione dei poteri di vigilanza Dell’INVALSI sul sistema educativo d’istruzione e di formazione, concentrando su detta istituzione maggiori poteri di vigilanza.
Fermo restando il principio dell’autonomia scolastica, la norma prevede la revisione della disciplina degli organi collegiali della scuola, in modo da definirne competenze e responsabilità, eliminando duplicazioni e sovrapposizione di funzioni, nonché ridefinendone il rapporto con il ruolo, le competenze e le responsabilità dei dirigenti scolastici.