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12.04.2026

Concorsi dirigenti: una richiesta di rettifica

In merito alla nota da noi pubblicata nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la seguente richiesta di precisazioni che mettiamo a disposizionei dei nostri lettori.
Ci corre l’obbligo di precisare che la nota in questione non è un nostro articolo ma è una ricostruzione/opione della Associazione F.A.R.O. Dirigenti.

La sottoscritta Prof.ssa Maria Scotti, vincitore al concorso ordinario per dirigenti scolastici bandito nel 2023, con la presente intende esercitare il diritto di rettifica ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/1948 in relazione all’articolo pubblicato sul Vostro portale, concernente il rapporto tra procedura ordinaria e procedura riservata per il reclutamento dei dirigenti scolastici. Nel rispetto del lavoro redazionale, si ritiene tuttavia necessario evidenziare come la ricostruzione proposta nell’articolo appaia non pienamente aderente al quadro normativo vigente, risultando per alcuni profili parziale e suscettibile di generare un’interpretazione non corretta della disciplina applicabile.

In particolare, non risulta adeguatamente valorizzato il disposto dell’art. 1, comma 528, della legge di Bilancio 2026, il quale individua in modo puntuale e sequenziale l’ordine delle operazioni di immissione in ruolo dei dirigenti scolastici. La norma stabilisce, infatti, che debbano essere prioritariamente assunti i vincitori del concorso ordinario 2023, mediante accantonamento dei posti vacanti e disponibili nei limiti delle autorizzazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, fino all’esaurimento delle relative graduatorie. Solo successivamente è previsto l’espletamento delle operazioni di mobilità interregionale nella misura del 100%, quale ulteriore fase necessaria del procedimento. Unicamente all’esito di tali passaggi può trovare applicazione il criterio di ripartizione percentuale (60/40), che assume pertanto carattere residuale e subordinato rispetto alle operazioni sopra richiamate. Alla luce di quanto sopra, la rappresentazione contenuta nell’articolo, nella parte in cui sembra attribuire immediata operatività al criterio di ripartizione, rischia di generare aspettative non pienamente coerenti con il dato normativo. Con la presente si chiede, pertanto, la pubblicazione della presente rettifica, al fine di contribuire a una corretta e completa informazione su una materia di particolare rilevanza per il sistema scolastico.

Maria Scotti

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