Come riportato da CISL Scuola, nell’adunanza plenaria del 29 maggio, svoltasi in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha approvato all’unanimità il proprio parere sullo schema di decreto ministeriale relativo alla sperimentazione del Liceo Matematico.
Secondo la nota, il progetto non si configura come un semplice potenziamento della matematica, ma come una proposta didattica volta a ridefinirne il ruolo nella formazione liceale, valorizzandone la dimensione interdisciplinare, culturale e formativa. La sperimentazione partirà dall’anno scolastico 2026/27 coinvolgendo cento istituti, a partire dalla classe prima e per l’intero quinquennio, con metodologie laboratoriali e partecipative in cui gli studenti discutono, formulano ipotesi e collaborano nella risoluzione di problemi complessi. Pur apprezzando l’impianto complessivo, il CSPI – come sottolinea la nota sindacale – ha formulato alcune osservazioni: chiede che le finalità della sperimentazione siano esplicitate più chiaramente nel decreto, che vengano chiariti i criteri sulle ore aggiuntive e sulle risorse di organico, e che siano garantite adeguate tutele per gli studenti con disabilità, nel rispetto dei principi di inclusione e pari opportunità. Suggerita anche una modifica terminologica: usare “percorsi” al posto di “moduli”, per una maggiore coerenza con la progettazione interdisciplinare.