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Concorsi scuola in sospeso, potrebbero svolgersi con le nuove procedure. Ma quali sono? Facciamo il punto

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Mentre il ministero dell’Istruzione lavora sulla riforma del reclutamento, puntando all’annualità dei concorsi grazie a delle procedure che dovranno restare veloci, pena l’impossibilità di portare in cattedra a settembre il numero adeguato di docenti, per i bandi di concorso annunciati ma mai pubblicati il MI potrebbe decidere ormai di attendere i tempi delle nuove procedure. Un’ipotesi che si fa più probabile via via che ci avviciniamo alla conclusione dell’anno scolastico senza l’ufficialità dei bandi di cui siamo in attesa.

Peraltro, come abbiamo annunciato, secondo quanto circola della tanto attesa riforma del reclutamento, il concorso potrebbe diventare il canale unico per le immissioni in ruolo, a scapito del canale del reclutamento.

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Una criticità dei concorsi che vale la pena sottolineare riguarda il fatto che le molte procedure ferme e l’esigenza di accelerare i tempi (decretata dalla riforma Brunetta), potrebbero avere come effetto una tempistica di svolgimento dei concorsi tale che i docenti, come spesso è accaduto ultimamente (un esempio su tutti il concorso Stem) non abbiano giorni sufficienti per prepararsi. Insomma, per raggiungere l’obiettivo di portare in cattedra i docenti non basta velocizzare le procedure con un test a crocette, occorre anche dare il giusto tempo agli aspiranti docenti di prepararsi, altrimenti poi la conseguenza è la “mattanza” di candidati a cui già abbiamo assistito. Più volte, ad esempio, in queste settimane abbiamo riferito dell’elevatissimo numero di candidati bocciati allo scritto del concorso ordinario secondaria.

Quali sono i concorsi scuola in sospeso?

Ma quali sono i concorsi in sospeso? Oltre ai nuovi concorsi ordinari che dovrebbero avere cadenza annuale, ecco le altre procedure in sospeso per le quali siamo in attesa del bando: concorso straordinario, concorso per dirigente tecnico, concorso per dirigente scolastico, concorso abilitante, concorso per docenti di educazione motoria, concorso per docenti di religione.

Concorso straordinario

Il concorso straordinario è disciplinato dall’articolo 5 comma 3 quinquies del Dl 228 del 2021, convertito con modificazioni dalla L. 15 del 2022 che ha sostituito il comma 9 bis dell’art 59 del Dl 73 del 2021 e prevede una procedura straordinaria per l’assunzione di docenti riservata a coloro che abbiano svolto entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni, anche non consecutivi, negli ultimi 5 anni scolastici.

In cosa consisterà la procedura? In una prova disciplinare orale, senza voto minimo di sbarramento, della durata di 30′, finalizzata all’accertamento della preparazione dei candidati, dalla quale si procederà alle graduatorie di merito regionali, distinte per classi di concorso, sulla base dei titoli posseduti e del punteggio conseguito nella prova. I candidati in posizione utile in graduatoria stipuleranno un contratto a tempo determinato di durata annuale. Nel corso dell’anno questi soggetti parteciperanno con oneri a proprio carico a un percorso di formazione, anche in collaborazione con le università, volto a integrare le proprie competenze professionali. A conclusione del percorso di formazione annuale una prova finale permetterà al docente di guadagnarsi un contratto a tempo indeterminato nella medesima istituzione scolastica presso cui il docente ha prestato servizio.

Sulle tempistiche relative al concorso straordinario il sottosegretario Sasso ha dichiarato alla Camera di recente: “Il 15 marzo scorso è stata già effettuata l’informativa sindacale. La procedura prevede l’acquisizione del parere del Cspi a seguito del quale si procederà all’invio agli organi di controllo. Successivamente alla registrazione del decreto si procederà alla emanazione del bando per il concreto espletamento della procedura concorsuale”.

Il parere del Cspi è arrivato, come abbiamo già riferito, e dunque la farraginosa macchina dello Stato potrebbe adesso accelerarsi.

Concorso per dirigente tecnico

Sul concorso per dirigente tecnico si è espresso il Cspi, dando indicazione al ministero dell’Istruzione di velocizzare i tempi: la modifica apportata all’art. 419 del D.lgs. 297/1994 dal decreto-legge n. 73/2021 (il cosiddetto Sostegni bis), convertito con modificazioni dalla legge n. 106/2021, relativa alle modalità del concorso per dirigenti tecniciabbrevia i tempi per l’emanazione del bando e lo svolgimento delle prove concorsuali. È dunque possibile – ricorda il Cspi – procedere all’assunzione dei 146 dirigenti tecnici necessari al fine di tendere al completamento dell’organico previsto dal DPCM 166/2020.

Concorso per dirigente scolastico

Il CSPI nella seduta del 3 febbraio 2022 nel prendere in esame il “Regolamento concernente il concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica”, ha preliminarmente reso evidente come il suddetto concorso sia “irrimandabile e indispensabile” al fine di assicurare un’efficiente funzionalità delle scuole statali. Dunque anche in questo caso il bando è considerato imminente.

Come si svolgerà il concorso? Per il concorso per dirigente scolastico, lo schema del decreto prevede una procedura per titoli ed esami, la quale consiste in: una prova preselettiva, se il numero dei concorrenti dovesse essere superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso; una prova scritta e una prova orale.

Anche gli aspiranti dirigenti scolastici saranno sottoposti, per la conferma in ruolo, al periodo di formazione e prova, ai sensi della vigente normativa e del contratto collettivo nazionale di lavoro: il periodo di formazione e prova ha una durata pari all’anno scolastico, nel corso del quale dovrà essere prestato un servizio effettivo di almeno sei mesi.

Ricordiamo peraltro che attualmente sono ancora in attesa di riscontro da parte dei vari tribunali amministrativi oltre mille ricorsi pendenti relativi al concorso del 2017. Se questo incida sui tempi di pubblicazione del nuovo bando non ci è dato sapere.

Concorso per docenti di educazione motoria

Per quanto riguarda il concorso per insegnanti di educazione motoria il decreto varato dai ministeri dell’Istruzione e dell’Economia riserva 2.247 posti nella pianta organica dei docenti delle quinte classi per il 2022/23, eliminando le incertezze sulle coperture finanziarie dopo il via libera alla Legge di Bilancio. Insomma, i posti ci sono, resta da capire se il ministero intenderà procedere a breve con il bando o se preferirà, intanto, per il nuovo anno scolastico, agire attraverso le nomine da graduatoria di istituto per poi avviare il concorso solo in una seconda fase, con le nuove procedure attualmente in fase di progettazione.

Concorso abilitante

Il grande assente nella discussione sulle procedure concorsuali è il concorso abilitante (finalizzato cioè al conseguimento dell’abilitazione, non all’immissione in ruolo), che sembra finito nel dimenticatoio, come abbiamo più volte riferito. Le ultime notizie risalgono infatti al decreto sostegni bis che, anche in questo caso, ha introdotto modifiche nella procedura, ma non ha dato alcuna indicazione sulla tempistica né, tantomeno, il Ministero si è pronunciato su quando partirà.

Uno stop, quello del concorso abilitante, che impedisce anche i passaggi di ruolo da un grado di scuola all’altro e rispetto al quale, lo ricordiamo, i candidati hanno già pagato l’iscrizione al concorso.

Concorso per insegnanti di religione

Quanto al concorso per insegnanti di religione, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lo scorso 30 dicembre, del consueto “decreto milleproroghe”, è stato disposto uno slittamento del concorso al prossimo dicembre 2022, ai sensi dell’articolo 4 del provvedimento (si tratta del decreto legge n. 228).

Ricordiamo che il concorso per insegnante di religione non si svolge dal lontano 2003 e pertanto sono moltissimi i docenti precari che aspettano di potere entrare in ruolo attraverso un regolare concorso.


Prepararsi al concorso per dirigente tecnico

Le prove del concorso riguarderanno gli aspetti giuridici e amministrativi presenti in qualsiasi procedura di reclutamento di personale dirigenziale e in particolare le specificità della professione, nonché i casi concreti con i quali deve misurarsi quotidianamente il Dirigente Tecnico.

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