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Concorso dirigenti: arriva l’ora della verità?

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Sulla questione del bando di concorso per dirigenti scolastici si saprà forse qualcosa di più preciso giovedì 28 gennaio.
Per quella data, infatti, è all’ordine del giorno presso la Commissione Cultura della Camera una interrogazione presentata dalla deputata del Pd Rosa De Pasquale.
Il Ministro o un suo delegato dovrà in qualche modo rispondere e sapremo quindi a che punto è arrivata la procedura per l’emanazione del bando di concorso.
Nella sua interrogazione De Pasquale osserva che “le scuole senza dirigente sono tendenzialmente quelle più difficili o in luoghi più disagiati, giacché, a parità di salario, docenti e dirigenti preferiscono migrare in luoghi più accoglienti” e che ormai il problema ha raggiunto dimensioni ragguardevoli.
Secondo una stima prudenziale nell’anno in corso le reggenze sono almeno 1.500; in alcune regioni, soprattutto al nord, il 20-25% delle istituzioni scolastiche sono senza un titolare, ci sono province in cui quasi tutti i dirigenti scolastici in serivizio sono di fatto costretti ad avere un incarico di reggenza. E ci sono dirigenti che, a causa di questa situazione, sono costretti a dirigere di fatto 20-25 plessi e a occuparsi di più di 200 insegnanti e di 2mila alunni.
Insomma una vera e propria follia che contribuisce a diminuire la qualità del servizio scolastico e dell’offerta formativa.
E così, già dal novembre scorso, De Pasquale ha deciso di chiedere al Ministro come “intenda ovviare alla grave assenza di dirigenti scolastici che attualmente sta conducendo all’uso diffusissimo della reggenza che molto spesso non può garantire una reale qualità nella direzione delle istituzioni scolastiche con numeri sempre più elevati di alunni a causa delle razionalizzazioni della rete scolastica sempre più stringenti effettuate dagli enti locali e che si trovano in condizioni sempre più difficili tanto per la situazione finanziaria, quanto per la carenza d’organico docente e non docente”.
Ma, soprattutto, la deputata del PD vuole sapere “come il Ministro intenda garantire procedure concorsuali per l’assunzione di dirigenti scolastici che ne possa accertare la qualità e l’attitudine per lo svolgimento dell’impegnativo, complesso compito che dovranno assolvere”.
Vedremo se giovedì 28 il Ministero darà una risposta chiara (“il bando è pronto e sarà firmato entro il prossimo mese”) o se parlerà in “politichese” (“esiste la volontà politica del Ministro di affrontare la situazione e si assicura che il bando verrà firmato non appena gli organi di controllo avranno verificato con la massima precisione possibile la congruità del numero di posti da mettere a concorso”).
Decine di migliaia di aspiranti a ricoprire l’incarico di dirigente scolastico e centinaia di miglia di famiglie si augurano che su questo punto il Ministero ricorra alle idee “chiare e distinte” di cartesiana memoria: la scuola ne sente il bisogno.

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